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Lunedì 24 giugno 2013 - 08:36

Governo: settimana cruciale per Letta, da Iva a processi Berlusconi

(ASCA) – Roma, 24 giu – Per il premier Enrico Letta questanon sara’ una settimana diversa dalle altre, il governoandra’ avanti per la sua strada e con i suoi impegni.

”Sinceramente non credo che sia una settimana decisiva piu’di altre, in questa c’e’ il Consiglio Europeo ma ce ne sonostate altre precedenti importanti”, ha detto Letta ieri a”In 1/2 ora” da Lucia Annunziata. E poi, ha aggiunto, ”difibrillazioni ce ne saranno tante” sottolineando come lamaggioranza sia ”originale e la situazione particolare” ecome non possa esserci una ”maggioranza che non discuta.

Bisogna farci abitudine”. Tutto vero, il dovere di unpresidente del Consiglio e’ anche quello non lasciarsiprendere dallo scoramento e di pensare positivo, trasmettendoal Paese un senso di sicurezza. Ma quella che si apre ogginon e’ una settimana uguale alle precedenti, e’ probabilmenteil primo vero snodo che l’esecutivo Pd-Pdl-Scelta civica sitrova ad affrontare. Un susseguirsi di avvenimenti, chetoccano piu’ o meno direttamente il governo. Innanzituttoquesto pomeriggio Letta vedra’ il ministro Josefa Idem,coinvolta in una questione di Ici non pagata e con lo spettroincombente delle dimissioni. Sempre oggi e’ attesa lasentenza sul caso Ruby, che vede imputato l’ex premier SilvioBerlusconi. Poi c’e’ la necessita’ di reperire quei fondi chepermettano di sopportare la sospensione della rata dell’Imudi giugno e il rinvio dell’aumento dell’Iva. Un vertice dimaggioranza si terra’ probabilmente domani. Un vertice che sisvolgerebbe alla vigilia della riunione del Consiglio deiMinistri, prevista per mercoledi’ e con all’ordine del giornoappunto il tema dell’Iva e il piano per l’occupazionegiovanile. Un piano, quest’ultimo, che verra’ illustrato – e’nelle intenzioni del premier – al Consiglio europeo digiovedi’ e venerdi’. Insomma una settimana rovente, dove lequestioni per le quali il governo deve trovare rapidesoluzioni (in mancanza di interventi l’aumento dell’Iva dal21 al 22% scattera’ il primo luglio) si intrecciano con temisolo apparentemente esterni all’esecutivo, come i processinei quali e’ protagonista Berlusconi. Il governo ha gia’incassato senza apparenti conseguenze – e’ pero’ evidentel’innalzamento del livello di scontro ad opera del Pdl peresempio sull’Iva – la sentenza della Consulta che ha datotorto al Cavaliere sul legittimo impedimento. Dovesseroarrivare altri due pronunciamenti contrari a Berlusconi e,contemporaneamente, difficolta’ nel varare misure chieste agran voce dal Popolo della Liberta’ e’ facile prevedere unulteriore inasprimento dei rapporti con gli ”strani’ alleatifino – come ha chiaramente lasciato intendere nei giorniscorsi il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano -alla messa in discussione del governo stesso. In ogni casoLetta mantiene sul tema giustizia un basso profilo. ”Hosempre pensato che devo lavorare come se questi temi non cifossero – dice – il governo rispetta l’autonomia dellamagistratura, noi lavoriamo per aiutare il Paese e lagiustizia civile ha problemi maggiori di quella penale”.

Alla domanda se Berlusconi non debba reagire ai processi edalle sentenze che lo riguardano, il premier ha risposto:”Questo non lo so. Ho visto la reazione collaborativa dopola sentenza della Consulta”.

E’ un Letta cauto, quello che si sta muovendo (e che sidovra’ muovere) in questi giorni, che pero’ non lascia spazioad equivoci sulla sua determinazione quando dice che nonaccettera’ diktat che ”non servono a nessuno”. Ancheperche’, spiega, ”il coraggio alle volte e’ avere laprudenza necessaria. Chi dice che la tempesta e’ finitasbaglia. Io sono il timoniere in questo momento e ho laresponsabilita’ di fare le cose nel tempo giusto e conprudenza perche’ la situazione rimane complicata”.

In ogni caso, aggiunge riferendosi all’ipotesi, riportata daalcuni organi di stampa, di un default del’Italia entro 6mesi ”se facciamo le cose giuste e se con prudenza si timonala nave e facciamo le cose non sara’ cosi”. Il pressing del Pdl si fa sempre piu’ intenso e ilpresidente del Consiglio vuole fare intendere che il governonon rimane con le mani in mano. E’ di ieri infatti unincontro con i ministri dell’Economia Fabrizio Saccomanni edel Lavoro Enrico Giovannini per fare il punto sulle risorsedisponibili per Iva (e Imu) e piano lavoro. In particolareper il primo dossier servirebbero quattro miliardi se sicancellasse l’Imu sulla prima casa e due se si rimandassel’aumento dell’Iva fino a dicembre. Risorse che ancora non e’chiaro dove potranno essere reperite ma, ricorda il premier,”non e’ che io voglia aumentare l’Iva, o che lo voglia ilmio governo. La decisione e’ gia’ nel bilancio dello Stato”e, di fronte ad un momento di crisi profonda, ”venne presanel 2011 dal governo Berlusconi per salvare la situazione”.

Insomma, sono ancora parole di Letta, ”l’aumento e’ statogia’ deciso e noi dobbiamo trovare le risorse per evitarlo. Ospostarlo. Leggo sui giornali molti editoriali o leaderpolitici che dicono che bisogna evitare l’aumento dell’Iva.

Sono d’accordo ma l’aumento c’e’. Bisogna trovare altrerisorse. Sono fiducioso che troveremo una soluzione ma dico,attenzione, i diktat non servono a nessuno”. Sull’Imu rammenta che ”e’ stato fissato per legge cheentro il 31 agosto ci sara’ la riforma e ci impegnamo amantenere l’impegno”.

Sul lavoro, Letta conferma che il Piano nazionale per igiovani sara’ in Consiglio dei ministri mercoledi’. Ma anchequi resta l’incognita delle risorse. ”Combatteremo anche perun piano europeo per i giovani” assicura il premiersottolineando si’ che in Europa e’ in corso ”un negoziatotanto duro” ma nello stesso tempo si augura che venerdi’sera, al termine del del Consiglio europeo, i Capi di Stato edi governo possano dire che ”abbiamo fatto una cosa concretae immediatamente realizzabile per i giovani”. Letta continuadicendo di essere ”felice che il lavoro sia il tema alcentro del dibattito perche’ in Ue e’ crollato e in Italiaancora di piu’. Noi siamo abituati al tema del tasso didisocuppazione alto ma non come gli ultimi 5 anni. Per lacrisi abbiamo messo tutti i soldi per salvare il lavoro dichi era al lavoro. Tanti, una cifra pari a 38 miliardi dieuro. E poi nello stesso tempo c’e’ stata la riforma dellepensioni che ha fatto allungare l’eta pensionabileconsentendo la non assunzione dei giovani. Due cose -sottolinea Letta – che hanno messo i giovani ai margini. Oggiil lavoro dei giovani va rimesso al centro”. Il premierricorda che ”noi facciamo un piano nazionale e non c’e’bisogno del permesso europeo”. Il presidente del Consigliorileva poi che verranno tra tra l’altro ”riutilizzati ifondi europei” ma che non andra’ dagli altri leader Ue a”chiedere soldi” perche’ queste risorse sono gia’ nelladisponibilita’ dell’Italia. Quanto alla copertura Letta nonsi sbilancia: ”Le cifre saranno significative ma il piano -sostiene – riguardera’ con intensita’ maggiore il Sud. Sonola garanzia per i giovani che lasciano la scuola per averesubito un’occasione di lavoro. Ci batteremo affinche’ questisoldi siano usati subito e non spalmati su molti anni. Sitratta di 6 miliardi per tutta l’Europa e l’Italia ne usera’500 milioni, l’obiettivo e’ usarli subito”.

Questo governo, chiarisce Letta, ”ha 3 obiettivi.

Innanzitutto la ripartenza dell’economia. In 50 giorni -spiega – abbiamo fatto varie cose, dalle infrastruttureall’edilizia, abbiamo ripreso il tema fondamentale dellariforma della politica e costituzionale”. Poi ”sappiamo chela nostra Costituzione e’ rigida e che per cambiarlaoccorrono procedure complesse. E 18 mesi servono per ridurreil numero dei parlamentari, eliminare il bicameralismoperfetto”. La terza cosa infine e’ che ”senza un’Europaefficace l’Italia non ce la fara’ mai”. Letta spiega che”non siamo mai usciti da una situazione di rischio, sono 5anni che l’Italia e’ in difficolta’ e siccome noi abbiamo ildebito piu’ alto, la nostra difficolta’ e’ maggiore ma, conscelte azzeccate come quelle fatte dall’ultimo governo che harimesso i conti in ordine siamo in una condizione che cipermettera’, se non facciamo errori, di evitare aumentifiscali e avviare una riduzione delle tasse”.

Sul caso Idem e sulle possibili dimissioni dell’excampionessa di canoa Letta ha annunciato che oggi pomeriggio”incontrero’ la ministra e parleremo. Poi insieme decideremoche fare. Confesso che non ho visto tutte le carte e chevoglio vederle tutte. Dobbiamo essere garantisti e garantireopportunita’ e rispetto delle regole” come ”elemento chiavedel nostro governo. Nessun doppio standard”.

fdv

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