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Giovedì 20 giugno 2013 - 12:35

Ue: Cappellacci, compensare svantaggi insularita’

(ASCA) – Cagliari, 20 giu – ”Gli svantaggi derivantidall’insularita’ hanno un costo e per questo servono adeguatiinterventi finanziari proporzionali alla gravita’ del divariosofferto per offrire alle Isole opportunita’ di sviluppo chesiano comparabili con quelle date a tutti gli altri territorieuropei”. Lo ha dichiarato il presidente della regioneSardegna Ugo Cappellacci nel suo intervento di apertura deilavori dell’assemblea generale della commissione isola dellaCrpm (Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime).

”Nonostante i nostri sforzi – ha aggiunto Cappellacci-siamo ancora molto lontani da una adeguata e correttaimpostazione dei meccanismi e i criteri strutturaliattraverso i quali tenere nella dovuta considerazione i”maggiori costi dell’insularita”’ per poter raggiungere unpiu’ alto livello di coesione tra i territori dell’Unioneeuropea. La condizione di svantaggio strutturale rende,infatti, immediatamente piu’ acuti, per molti territoriinsulari, i problemi posti dalla attuale grave crisieconomica e finanziaria.

Oltre alle soluzioni strutturali – ha detto Cappellacci -sono pertanto necessarie misure straordinarie, anche di tipotransitorio, per ”accompagnare” fuori dalla crisi iterritori con svantaggi permanenti e rilanciare lacrescita”.

Il presidente si quindi e’ soffermato sulla situazionedella Sardegna, che sta portando avanti una delicatarivendicazione nei confronti dello Stato e della stessa UEche ha come riferimento centrale la fiscalita’ di vantaggio:”Abbiamo ripreso e rilanciato una battaglia storica dellanostra Autonomia, riportando al centro del dibattito politicola questione della zona franca, con un piano articolato diproposte che riguarda sia le esenzioni di tipo doganale efiscale per le imprese e per l’attrazione degli investimenti,sia le esenzioni a favore dei consumatori finali conparticolare riferimento ai consumi di carburanti ed energiaelettrica. La fiscalita’ di vantaggio o di sviluppo, chestiamo proponendo in Sardegna, puo’ essere un tema unificantedi azione anche per i territori insulari dell’Europa. Un’azione comune – ha precisato Cappellacci – da porre insede di Commissione europea, che si proponga di ridurre idivari, le distanze dai mercati e gli extra-costidell’insularita’, soprattutto quelli per i trasporti, conadeguate misure di riduzione della pressione fiscale, ancheper un periodo determinato (e coerentemente con le regole deminimis), per aiutare le Isole a superare la crisi erilanciare la crescita favorendo lo sviluppo”.

red/res

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