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Mercoledì 19 giugno 2013 - 17:44

Governo: Cancellieri, diamo riscontro positivo a istanze Ue

(ASCA) – Roma, 19 giu – ”Il sistema penitenziario vive oggiin una vera e propria eemergenza a causa delsovraffolamento.

Vi e’ necessita’ di dare un riscontro positivo alle istanzeprovenienti dalle istituzioni europee che di recente hannosollecitato il nostro Paese all’adozione di misurealternative alla detenzione e ad una rivisitazione dellestrategie di politica penale nel senso di un minore ricorsoalla carcerazione. In particolare, la corte europea deidiritti dell’uomo ha piu’ volte sottolineato, da ultimo conla sentenza Torreggiani, la necessita’ di rimuovere lecondizioni che impediscono la tutela dei diritti e delladignita’ delle persone sanciti dalla nostra Costituzione edalle convenzioni internazionali vigenti nel nostro Paese”.

Questa la risposta che il Ministro della Giusitizia AnnaMaria Cancellieri ha dato oggi durante il question time allaCamera al pidiellino Enrico Costa il quale la interpellavasul tema del sovraffollamento carcerario: ”piu’ di 1 terzo -ha spiegato Costa – cioe’ circa 25mila persone sono incarcere in custodia cautelare. La meta’ di questi sono senzaancora condanna primo grado. Chiediamo al governo se porra’in essere un’iniziativa in proposito”.

Il ministro ha fornito alcuni dati, specificando che ”al 31maggio 2013 erano presenti negli istituti carcerari italiani65886 detenuti, di cui 23mila stranieri, a fronte di unacapienza regolamentare di 46995 detenuti. Di questi, 24342risultavano indagati o imputati in custodia cautelare, 40228condannati in esecuzione di pena, e 1172 internati”. Secondoquanto riportato da Cancellieri, ”il governo Monti haintrodotto con il dl 211 del 2011 alcune modifiche normativevolte a ridurre gli ingressi nel circuito penitenziario perdetenzioni di breve durata attraverso il divideto di condurrein carcere salvo poche eccezioni l’arrestato in flagranza el’innalzamento da 12 a 18 mesi del limite di pena detentivaeseguibile presso il domicilio del condannato. Tali normehanno fornito risultati incoraggianti: l’analisi obiettivadei dati statistici dimostra che dall’entrata in vigore dellalegge 199 del 2010 al 31 maggio 2013 hanno usufruito delladetenzione domiciliare quasi 11mila persone”.

Per quanto riguarda il fenomeno delle detenzioni brevi,Cancellieri ha spiegato che ”l’incidenza percentuale diqueste e’ passata dal 30% degli ingressi annuali all’attuale13%: in termini assoluti, e’ sufficiente rilevare chenell’anno 2011 su 76982 detenuti entrati in carcere ben 17441(22,7%) ne erano usciti entro 3 giorni. nel 2012 su 63020ingressi le scarcerazioni entro 3 giorni sono state solo 8722(13,8%)”. Ha concluso Cancellieri che al momento ”nonrisultano allo Stato iniziative normative volte a modificarein via diretta istituto della custodia cautelare anche inrelazione a porte girevoli.

A Cancellieri ha risposto ancora Costa, il quale ha rilevatoche ”in questa fase Governo lascia a Parlamento l’iniziativasu questo tema”. Per Costa ”e’ fondamentale intervenirepoiche’ il fenomemo delle porte girevoli determina non soloproblemi legati alla situazione penitenziariadell’affollamento, ma anche per colui che viene introdottoper qualche giorno, poiche’ le carceri non evitanopromiscuita’ di situazioni tra detenuti in custodia cautelaree quelli in via definitiva. Servono misure alternativecautelari rispetto a detenzione in carcere”.

red/mpd

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