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Mercoledì 19 giugno 2013 - 18:56

Berlusconi: Consulta respinge richiesta legittimo impedimento (1 update)

(ASCA) – Roma, 19 giu – La Corte Costituzionale ha respintoil ricorso presentato dai legali di Silvio Berlusconi per ilriconoscimento del legittimo impedimento dell’ex premier apartecipare all’udienza del 1* marzo 2010 nell’ambito delprocesso Mediaset. La riunione del Consiglio dei Ministri,addotta da Berlusconi come causa dell’impossibilita’ apresenziare all’udienza, per i giudici costituzionali noncostituisce impedimento assoluto.

”La Corte costituzionale – viene spiegato nella notadiffusa dall’ufficio stampa del Palazzo della Consulta – inrelazione al giudizio per conflitto di attribuzione trapoteri dello Stato vertente fra il Presidente del Consigliodei ministri e il Tribunale ordinario penale di Milano, hadeciso che, in base al principio di leale collaborazione – efermo rimanendo che il giudice, nel rispetto del principiodella separazione dei poteri, non puo’ invadere la sfera dicompetenza riservata al Governo -, spettava all’autorita’giudiziaria stabilire che non costituisce impedimentoassoluto alla partecipazione all’udienza penale del 1* marzo2010 l’impegno dell’imputato Presidente del Consiglio deiministri di presiedere una riunione del Consiglio da luistesso convocata per tale giorno, giorno che egli aveva inprecedenza indicato come utile per la sua partecipazioneall’udienza. A questa decisione – prosegue la nota – la Cortee’ giunta osservando che, dopo che per piu’ volte ilTribunale aveva rideterminato il calendario delle udienze aseguito di richieste di rinvio per legittimo impedimento, lariunione del Consiglio dei ministri, gia’ prevista in unaprecedente data non coincidente con un giorno di udienzadibattimentale, e’ stata fissata dall’imputato Presidente delConsiglio in altra data coincidente con un giorno di udienza,senza fornire alcuna indicazione (diversamente da quantofatto nello stesso processo in casi precedenti), ne’ circa lanecessaria concomitanza e la ”non rinviabilita”’dell’impegno, ne’ circa una data alternativa per definire unnuovo calendario”.

fdv

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