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Sabato 15 giugno 2013 - 21:03

Suolo: ecco i punti principali del ddl in materia di consumo e riuso

(ASCA) – Roma, 15 giu – Ecco i punti principali del disegnodi legge in materia di contenimento del consumo del suolo eriuso del suolo edificato, approvato oggi dal Consiglio deiministri.

1. Si definiscono i concetti di ”superficie agricola”,ossia tutti i terreni che, sulla base degli strumentiurbanistici in vigore, hanno destinazione agricola,indipendentemente dal loro utilizzo, e di ”consumo delsuolo”, inteso come riduzione di superficie agricola pereffetto di interventi di impermeabilizzazione, urbanizzazioneed edificazione non connessi all’attivita’ agricola. 2. Si individua il procedimento volto alla determinazionedel limite di superficie consumabile, che vede ilcoinvolgimento delle Regioni e Province autonome e checulmina con il decreto del Ministro delle politiche agricoled’intesa con il Ministro dell’Ambiente, con il Ministro per ibeni e le attivita’ culturali e con il Ministro delleinfrastrutture, che fissa l’estensione massima di terreniagricoli consumabili. Tale decreto viene sottoposto averifica ogni 10 anni.

3. Si prevede l’istituzione di un Comitatointerministeriale, con rappresentanti anche dell’Istat edella Conferenza unificata, con compiti di controllo emonitoraggio del consumo di superficie agricola nazionale. IlComitato deve realizzare ogni anno un rapporto sul consumo disuolo in ambito nazionale, che verra’ poi presentato dalMinistro delle politiche agricole al Parlamento.

4. Per la concreta attuazione del principio del riuso delsuolo, entro un anno dalla entrata in vigore della legge iComuni dovranno provvedere: a) al censimento delle aree delterritorio comunale gia’ interessate da processi diedificazione, ma inutilizzate o suscettibili dirigenerazione, recupero, riqualificazione; b) allacostituzione ed alla tenuta – all’interno delle aree censite- di un elenco delle aree suscettibili di prioritariautilizzazione a fini edificatori di rigenerazione urbana e dilocalizzazione di nuovi investimenti produttivi einfrastrutturali Decorso il termine senza che il censimentosia stato concluso o senza che l’elenco sia stato redatto, e’vietata la realizzazione, nel territorio del Comuneinadempiente, di interventi edificatori, sia pubblici cheprivati, sia residenziali, sia di servizi che di attivita’produttive, comportanti, anche solo parzialmente, consumo disuolo inedificato.

5. E’ posto il divieto di utilizzo per uno scopo diversoda quello agricolo, per almeno cinque anni dall’ultimaerogazione, dei terreni agricoli che hanno usufruito di aiutidi Stato o di aiuti comunitari.

6. Viene incentivato il recupero del patrimonio ediliziorurale per favorire l’attivita’ di manutenzione,ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti, anziche’l’attivita’ di edificazione e costruzione di nuove lineeurbane. Le misure si sostanziano nella priorita’ nellaconcessione di finanziamenti statali e regionali previsti inmateria edilizia. 7. Si istituisce un registro presso il Ministero dellepolitiche agricole in cui i Comuni ”virtuosi” interessati,i cui strumenti urbanistici non prevedono l’aumento di areeedificabili o un aumento inferiore al limite fissato, possonochiedere di essere inseriti. 8. Si prevede che i proventi dei titoli abilitativiedilizi siano destinati esclusivamente alla realizzazionedelle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, alrisanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici,a interventi di qualificazione dell’ambiente e del paesaggio,anche ai fini della messa in sicurezza delle aree esposte arischio idrogeologico, avuto riguardo alla particolaresituazione di rischio che caratterizza larghe parte delterritorio nazionale in occasione di eventi calamitosi.

9. Dalla entrata in vigore della legge e fino allaadozione del D.M. di determinazione dell’estensione massimadi superficie agricola consumabile e, comunque, non oltre iltermine di tre anni, non e’ consentito il consumo disuperficie agricola ad eccezione della realizzazione diinterventi gia’ autorizzati e previsti dagli strumentiurbanistici vigenti e di lavori gia’ inseriti negli strumentidi programmazione delle stazioni appaltanti.

com/mar

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