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Sabato 15 giugno 2013 - 18:26

Pd:D’Attorre a senatori renziani, intervista Bersani non e’ contro Letta

(ASCA) – Roma, 15 giu – ”Una domanda semplice ai senatorirenziani che criticano l’intervista di Bersani: dire aBerlusconi che, se fa cadere il governo, non si vaautomaticamente a elezioni anticipate significa indebolire orafforzare l’azione di Enrico Letta?”. Lo chiede AlfredoD’Attorre della segreteria nazionale del Pd replicandoaisenatori Pd renziani che hanno sottoscritto una nota comunedi critica a Bersani per la sua intervista.

”Non serve -dice D’Attorre- proseguire con la caricaturadelle posizioni altrui, come accaduto nei giorni scorsi anchea proposito della fantomatica volonta’ attribuita a taluni direstringere la partecipazione alle primarie per l’elezionedel segretario nazionale.

Il Congresso di un partito come il PD non potra’ che essereun confronto chiaro e aperto tre idee in competizione, noncerto l’acclamazione conformistica di una leadershipsolitaria.

Ci si predisponga tutti a questo confronto con reale spiritodi ascolto e rispetto per le posizioni altrui. Cosi’ insiemefaremo il bene del PD e anche della democrazia italiana”.

Quesa la nota dei senatori del Pd Andrea Marcucci,Isabella De Monte, Mauro Del Barba, Nadia Ginetti e LauraCantini a commento dell’intervista di Bersani: ”’Dopo di me, ci sara’ il Pd’, per Bersani e’ arrivato ilmomento di dimostrarlo con i fatti. La sua intervista alCorriere della Sera sembra infatti andare nella direzioneopposta. Balenare nuovamente un governo del cambiamento con itransfughi 5 stelle e’ una ipotesi dell’irrealta’ e comunqueuna bordata strumentale contro chi a parole si vuoledifendere, ovvero Enrico Letta. In piu’ il Pd che serve alPaese non cambia le regole per contrastare Matteo Renzi”.

”Siamo tra coloro che a viso aperto hanno detto no allacandidatura di Marini -spiegano i senatori- lo abbiamo fattonel corso di un’assemblea del gruppo, luogo democratico pereccellenza. Quel giorno fu Bersani a venir meno ai patti,sancendo anche la fine dell’alleanza con Sel. Anche sulcongresso del Pd, noi ci auguriamo che sia occasione dicambiamento per tutto il partito, dai circoli allefederazioni, ai vertici nazionali. Non ha senso proporrestrumenti di elezione diversa a seconda dei livelli, cosi’come ha ipotizzato Bersani. All’ex segretario, chiediamomaggiore rispetto per il suo partito, che sta attraversandouna fase decisiva”.

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