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Sabato 15 giugno 2013 - 12:29

Pd: Barca, deve cambiare. E’ diventato soltanto un comitato elettorale

(ASCA) – Roma, 15 giu – ”Io penso che il Pd debba rinasceree per farlo ha bisogno di ritrovare il senso che dovrebbeavere un Partito politico moderno, magari di sinistra. Inpoche parole, deve rimettere al centro una strategia cheridefinisca la sua identita”’.

Lo ha detto Fabrizio Barca, intervistato da ‘La Stampa’riproponendo il suo metodo di concretezza centrato su 5parole- programma.

All’obiezione che questa sorta di rifondazione sara’ lungavisto lo stato dell’arte. Barca ha risposto: ”Dieci,quindici anni. Ma se non si comincia non andiamo da nessunaparte. E per cominciare io metto al centro cinqueparole,ognuna delle quali contiene in se’ un programma:concorrenza, merito, lavoro, giustizia e persona. Sono gliassi sui quali deve muoversi una forza di centrosinistra. Cheinol tre non puo’ continuare a vivere come una sorta dicomitato elettorale, chiamato a mobilitarsi solo quando sideve eleggere il Parlamento, il premier o un consigliereregionale. Dopo di che scompare, anche perche’ gli eletti nonsentono il bisogno di avere un rapporto col loro partito equindi lo abbandonano al suo destino fino a quando non devonofarsi rieleggere. Insomma o il Pd mette al centro quella cheio chiamo mobilitazione cognitiva, o si mette in rete nelsenso che tutti sanno quel che fa il proprio compagno anchese vive a mille chilometri di distanza, osi capisce che nonsi puo’ essere un partito di centrosinistra pensando solo aquale capo eleggere, oppure non vedo in gran futuro perquesto partito”. D – E lei non potrebbe diventare segretario di questopartito in rinnovamento?. BARCA – ”No, perche’ prima bisogna passare per un forteconflitto interno e io sono un elemento di animazione edestabilizzazione, voglio essere una tesi che aspetta didiscutere con l’antitesi. Non sono adatto alla mediazione enon ho voglia di farla, diventerei l’ennesimo trenino in unastazione stracolma di vagoni vuoti. Siamo in preda a uncorrentismo senza contenuti. Serve un cambiamento radicale eserve qualcuno che sia piu’ interno di me al Pd e che siadisposto a gestire questo conflitto fino a trovare appuntouna sana sintesi senza pero’ mettere tutti insieme in unasorta di neodoroteismo democristiano”. D – E chi e’ questo qualcuno, Matteo Renzi?. BARCA – ”Beh, Renzi intanto a una visione dell’Italiacapace di convincere le persone ad uscire da questo statodepressivo in cui si trovano. E poi ha un linguaggiogenuinamente in sintonia con le nuove generazioni. Non e’solo capace di comunicare ma e’ anche fresco. Ed e’ piu’credibile di tanti altri che a parole sembrano piu’ disinistra di lui ma che usano un linguaggio vecchio, diapparato. Che, e lo dico dopo avere girato mezza Italia, inostri iscritti non capiscono piu”’. D – Quindi Renzi e’ il leader perfetto?. BARCA – ”Non esageriamo. Deve essere innanzituttoconvinto che per governare il Partito e il Paese e’necessario il metodo che io sostengo. E poi che il problemadell’Italia non e’ dare piu’ poteri a un solo uomo. Se assumequeste due indicazioni, diventa un razzo”. D – Che impressione ha di questa nuova guerriglia che siscatenata nel Pd?. BARCA – ”Impressione pessima. Dico: fuori i’ contenuti epoi discutiamo”. D – Infine, Barca, primarie aperte o chiuse? BARCA -”Aperte per il candidato premier. Mentre per il segretarioio farei votare non solo gli iscritti ma anche tutti coloroche hanno lavorato per il Partito. Anche se non hanno latessera”.

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