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Venerdì 14 giugno 2013 - 19:39

Lavoro: Letta a Unione Europea, il tempo e’ scaduto. Bisogna agire subito

(ASCA) – Roma, 14 giu – ”Non abbiamo piu’ tempo: dobbiamo agire subito contro la disoccupazione giovanile. Non sono piu’ tollerabili altre parole”. Al vertice internazionale aperto stamane a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Enrico Letta parla chiaro, si rivolge ai ministri delle Finanze e del Lavoro di Italia, Francia, Germania e Spagna, e mette ordine sulle priorita’ che il Consiglio Ue di fine giugno dovra’ affrontare. Altrimenti, dice, vi sara’ un nuovo crollo di fiducia e, ”in vista delle prossime elezioni europee”, il pericolo e’ che vi sia un dilagare ”dell’euroscetticismo”. Un messaggio condiviso dai ministri delle quattro piu’ grandi economie della zona euro, riuniti stamane a Roma in un mini-summit ampiamente dedicato al lavoro giovanile. Un formato, secondo Letta, che da qui in avanti dovra’ rappresentare la ”chiave” per affrontare la lotta alla disoccupazione nell’Unione. – SOSTEGNO A PMI CON IL COINVOLGIMENTO DELLA BEI. Sul tavolo dei leader europei, in primis, un piano straordinario della Banca europea per gli investimenti (Bei) a favore delle piccole e medie imprese per il rilancio dell’occupazione giovanile e la creazione linee di credito agevolato per lo start up di aziende con titolari under trenta. Una proposta giunta dallo stesso Enrico Letta e chiarita dal collega di Governo Saccomanni: ”C’e’ stato forte consenso sul fatto che la Bei utilizzi in maniera anche innovativa fondi fino a 10 miliardi – ha spiegato il ministro – moltiplicandoli poi fino a 60 per finanziare le Pmi, con l’obiettivo di riassorbire la disoccupazione soprattutto giovanile”. Il piano, inoltre, riguarda anche il coinvolgimento delle casse depositi e prestiti nazionali di Francia, Germania, Spagna e naturalmente Italia. – UNIONE BANCARIA. Dal prossimo vertice di Bruxelles, peraltro il governo italiano si attende anche il completamento dell’Unione bancaria. Un desiderio espresso fortemente dal ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble: ”Come conseguenza della crisi economica e finanziaria – ha detto – abbiamo avuto una crisi di fiducia nelle istituzioni finanziarie e bancarie e per questo abbiamo un punto centrale: dobbiamo portare a termine presto l’Unione bancaria”. – YOUTH GUARANTEE. Nel corso del vertice e’ emersa poi ”la considerazione che sia possibile, nel rispetto dei vincoli finanziari, concentrare il prima possibile l’utilizzo dei 6 miliardi dello Youth Guarantee dell’Unione europea”. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in proposito ha parlato di ”grandi opportunita’ anche di interazione con il nuovo ciclo dei fondi strutturali che partira’ nel 2014. Studieremo – ha chiosato – come riuscire a aumentare la coerenza tra Youth Guarantee e fondi strutturali”. – PATTO DI STABILITA’, NESSUNA DEROGA. A chiudere sulla possibilita’ di effettuare investimenti produttivi a favore dell’occupazione senza computarli nei deficit nazionali, infine, e’ stata ancora una volta Berlino. Nel corso di una conferenza stampa convocata al termine del summit, proprio Schaeuble ha risposto in modo lapidario a chi gli ha chiesto un commento sull’ipotesi di scorporare gli investimenti per l’occupazione dai bilanci dei singoli Paesi. ”Vogliamo mantenere le regole della stabilita’ e della crescita. Questo pacchetto e’ gia’ sufficientemente flessibile, quindi seguiremo le raccomandazioni specifiche della Commissione europea. Il governo tedesco – ha poi aggiunto – ha gia’ espresso il suo parere e lo sosterra’ fermamente”. – LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE IN EUROPA. La lotta alla disoccupazione giovanile rappresenta la sfida prioritaria per l’Europa e per l’Italia, dove oltre 2,2 milioni di giovani oggi si trovano senza lavoro e fuori da percorsi formativi. A febbraio 2013 il tasso di disoccupazione giovanile (l’incidenza dei disoccupati sul totale dei 15-24enni occupati o in cerca di un posto di lavoro) rilevato dall’Istat e’ stato pari al 37,8%, con una crescita del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2012. L’Italia e’ il paese europeo che, dopo la Spagna, presenta il piu’ alto tasso di disoccupazione giovanile. rba/mau

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