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Giovedì 13 giugno 2013 - 15:20

Riforme: Zaia, giusto richiamo Napolitano su federalismo fiscale

(ASCA) – Venezia, 13 giu – ”Il nuovo e forte richiamo delPresidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a ”fare ilpunto’ sul federalismo fiscale – tema caro al Capo delloStato che ha sempre tenuto a specificare essere unanecessita’ – deve essere colto e sviluppato senza ulterioriperdite di tempo”.

Con queste parole, il Presidente della Giunta regionale delVeneto, Luca Zaia, chiede che riprenda con forza il dibattitopolitico sull’avvio di un vero e forte federalismo fiscale.

”Non e’ pensabile – dice Zaia – che la politica romanacontinui a predicare, mentre i territori virtuosi chesostengono il 60% del Pil italiano continuano a impoverirsisotto l’incalzare della peggiore crisi dal dopoguerra e iterritori spreconi proseguono tranquillamente a nutrirsidelle altrui virtu’. Siamo al capolinea. Il federalismo e’ lavera assunzione di responsabilita’ per gli spreconi. Loripeto: il federalismo e’ centripeto, il centralismo e’centrifugo” ”Soltanto in Veneto – aggiunge il Presidentedella Regione – abbiamo un surplus di imposta di 18 miliardiannui, che non ritornano sul territorio ne’ sotto forma diservizi alle imprese ne’ di sostegno al lavoro. Nelfrattempo, in nome di un patto di stabilita’ interno chenessuno ha mai chiesto e che serve soltanto a giustificare leRegioni che insistono nel bruciare soldi pubblici, 1,3miliardi di euro di soldi dei veneti, soldi veri e nondebiti, soldi pronti per essere restituiti alle economielocali, restano sequestrati in Tesoreria centrale. E mentreci adoperiamo per tenere i conti della pubblicaamministrazione in linea con la nostra concezione di buongoverno, il Governo continua a non imporre a tutti i costistandard, col risultato di rinunciare a 30 miliardi immediatidi cassa, un terzo del costo annuale del debito pubblico”.

”Una pressione fiscale del 68,3 per cento sulle imprese, uncosto del lavoro fra i piu’ alti del mondo che ha comecontraltare le peggiori buste paga d’Europa, la secessionedelle imprese che vanno a delocalizzare in territorifiscalmente e produttivamente piu’ amichevoli e comprensivi,completano il quadro del disastro – conclude Zaia – Cosa siattende dunque a rendersi conto, come chiede Napolitano, cheoccorre muoversi, e in fretta, per evitare che il tracollodella nostra economia veneta diventi tragedia’?”.

fdm/res

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