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Giovedì 13 giugno 2013 - 17:45

Fisco: dalla Conferenza Unificata via libera al nuovo Isee

(ASCA) – Roma, 13 giu – La proposta di revisione dell’Iseepresentata dal Governo ha superato oggi l’esame dellaConferenza Unificata. Ora passa al vaglio delle commissioniparlamentari per un parere e poi tonera’ in Consiglio deiministri per l’approvazione definitiva.

L’Isee e’ l’indicatore che valuta le condizioni economichenecessarie per accedere alle prestazioni sociali agevolate. Ad oggi quasi il 30% della popolazione italiana passaattraverso il sistema Isee per la fruizione di taliprestazioni. Uno dei capisaldi su cui si fonda la proposta e’l’adozione di una definizione ampia di reddito in cui vengonoincluse, oltre al reddito Irpef, tutte le entrate tassatecon regimi sostitutivi o a titolo d’imposta e tutti iredditi esenti. Nel nuovo Isee sono previsti importantiabbattimenti del reddito quali una quota dei redditi dalavoro dipendente, per tenere conto dei costi di produzionedel reddito stesso, e delle pensioni, per tenere conto disituazioni di poverta’ soprattutto legate ai percettori diassegni sociali e trattamenti di integrazione al minimo.

Altro punto riguarda i costi dell’abitare che vengonoconsiderati in modo simmetrico per i nuclei proprietari dellacasa in cui abitano e per coloro che devono pagare unaffitto, attraverso una riduzione della componentereddituale; si considerera’ patrimonio solo il valore dellacasa che eccede il valore del mutuo ancora in essere. Ilvalore della prima casa viene abbattuto a due terzi. Perquanto riguarda la maggiore valorizzazione del patrimonio,essa viene raggiunta riducendo la franchigia sullacomponente mobiliare, che viene pero’ articolata in funzionedel numero dei componenti il nucleo familiare. Il valoredegli immobili e’ quello rivalutato ai fini IMU ed infine siconsidera il patrimonio all’estero. La Scala di equivalenza in essere viene modificata con ilriconoscimento di alcune importanti maggiorazioni; inparticolare , per tenere in considerazione i figli successivial secondo, la scala viene maggiorata di un ammontarecrescente al crescere del numero dei figli, da tre in poi. Per quanto riguarda la disabilita’, la scelta fondamentaleche si compie con la riforma e’ di non considerare in modoindistinto tutto il mondo delle persone con disabilita’, madi riclassificarlo in tre distinte classi : disabilita’media, grave e non autosufficienza. Nell’Isee riformato siriconosce un abbattimento diretto del reddito della famigliadove e’ presente il disabile, articolato in funzione delgrado di disabilita’, che risulta vantaggioso, in misuramaggiore per i disabili piu’ poveri e per quelli piu’ gravi.

Altro importante punto e’ che la riforma prevede ilrafforzamento dei sistemi dei controlli sulla veridicita’ deidati rilevati ai fini Isee, al momento tutti autodichiarati,e anche per questo a volte non corrispondenti alla situazionereale. Infatti, nell’Isee riformato solo una parte dei datisara’ autocertificata dal dichiarante. I dati fiscali piu’importanti e i dati relativi alle prestazioni ricevutedall’Inps saranno ottenuti direttamente dalle banche datidelle Amministrazioni. L’Isee oggi fa riferimento al reddito dell’ultimadichiarazione. Con la riforma si introduce la possibilita’,a fronte di cadute significative del reddito di calcolare unIsee corrente, riferito ad un tempo piu’ ravvicinato, equindi piu’ rispondente alla realta’ economica deldichiarante. Questo vale specialmente in situazioni di crisieconomica ove la condizione delle persone puo’ cambiare ancherapidamente, in occasione della perdita di un lavoro o dellariduzione della attivita’ lavorativa.

com/rus

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