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Mercoledì 12 giugno 2013 - 16:55

Editoria: Legnini,e’ crisi ma con sostegno pubblico garantito…(1 upd)

(ASCA) – Roma, 12 giu – L’editoria e’ in crisi e soffre diuna ”storica debolezza”. Di fronte a cio’ l’interventopubblico ”si impone” avendo come obiettivo, certo con unaquota di risorse ”necessariamente ridimensionata rispetto alpassato”, la ”salvaguardia del pluralismo del sistemaeditoriale e del sistema dell’informazione”. Lo afferma ilsottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delegaall’Editoria, Giovanni Legnini, nel corso di un’audizione incommissione Cultura alla Camera.

Alla ”crisi conclamata” del sistema, spiega, si affiancala ”continua contrazione delle risorse pubbliche destinatealle politiche per l’editoria”. Da cio’ emerge, rilevaLegnini, un quadro ”segnato dall’incertezza edall’instabilita’ delle risorse disponibili”, che comprime”entro lo stretto orizzonte dell’emergenza ogni prospettivadi ordinato e coerente sviluppo del mercato editorialenazionale”. In questo senso quindi, sostiene ilsottosegretario, ”si impone oggi innanzitutto un interventoche garantisca al sistema dell’editoria una quota di risorsepubbliche stabile e certa, ancorche’ necessariamenteridimensionata rispetto al passato”. Un intervento,puntualizza, che ricomprenda i temi della ”salvaguardia delpluralismo del sistema editoriale e del sistemadell’informazione”. La persistente ”congiuntura economica avversa da unlato” e la ”rapida trasformazione del mercato dei mediadall’altro”, rileva Legnini, ”stanno esponendo l’interosistema editoriale italiano a una crisi profonda, conconseguenze che non potranno che essere sistemiche”. Dettoquesto, e in un contesto nazionale ”cronicamente affettodalla scarsa propensione alla lettura”, si ”e’ in presenza- assicura il sottosegretario – di una elevata domanda diinformazione, attestata dal crescente interesse per leedizioni online dei giornali”. Insomma, ”una situazionedifficile ma anche ricca di opportunita”’ a partire”dall’evoluzione tecnologica e dall’avanzata del digitale,che sta indirizzando gli utenti verso diversi modi di accessoe fruizione delle notizie”. Il nuovo perimetro dell’intervento pubblico, oltre aricomprendere i temi della salvaguardia del pluralismo e delsistema dell’informazione, considera, spiega Legnini, lamodernizzazione del sistema della distribuzione; il sostegnoall’innovazione tecnologica e alla trasformazioneindustriale; la tutela dell’occupazione, in particolarequella giovanile; la qualita’ e la professionalita’dell’informazione sul mercato dell’editoria digitale; iproblemi nuovi che si pongono per la tutela della proprieta’intellettuale e per le garanzie della liberta’ di espressionee della piena accessibilita’ e sicurezza della Rete per tuttii cittadini. In questo quadro, chiarisce il sottosegretario,”un sistema di sostegno pubblico al pluralismo degli organidi informazione e dei media in generale ha ancora una forteragion d’essere, tanto piu’ in un contesto – come quelloattuale – segnato da un calo di vendite e ricavi destinato diper se’ a contrarre e/o condizionare gli spazi dipluralismo”. Legnini fa poi una riflessione sul sostegno all’editoriain generale, cercando di spazzare via alcuni luoghi comuni.

Il sottosegretario rileva che ”e’ convincimento tantodiffuso quanto infondato che nel nostro Paese esista ancoraoggi un regime di aiuti al sistema dell’editoriageneralizzato e finanziariamente rilevante”. La realta’,dice, e’ invece ”molto diversa da come rappresentata”: igrandi giornali d’informazione ”non sono piu’ destinatari dialcun contributo diretto mentre persiste il regime diagevolazione dell’Iva sui prodotti editoriali”. Ancora,”bisogna dissolvere l’opinione tanto infondata quantoresistente ad ogni evidenza, in base alla quale il sostegnopubblico al sistema dei media sia una prerogativa italiana”.

In ogni democrazia sviluppata, prosegue, i governi ”compionosforzi enormi per promuovere il pluralismo culturale einformativo”.

fdv

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