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Mercoledì 12 giugno 2013 - 17:09

Editoria: Legnini, su agenzie stampa riflettere su criteri…(1 upd)

(ASCA) – Roma, 12 giu – Oggi ”si impone una riflessione”sui criteri in base ai quali vengono acquistati dallaPresidente del Consiglio dei Ministri i servizi di agenzia.

In particolare, ci si chiede se ”sia conveniente” mantenerecome riferimento ”elementi qualitativi e quantitativi”(dimensione e organizzazione delle agenzie, numero di ‘lanci’di notizie, specializzazione dei servizi) oltre che una”attenta considerazione dei fabbisogni informativi delleamministrazioni statali”. Oppure, se sia ”piu’ opportunopassare ad una qualche forma di contribuzione regolata,sull’esempio di quanto avviene per la stampa periodica”. Loafferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio condelega all’editoria, Giovanni Legnini nel corso diun’audizione davamnti la commissione Cultura della Camera. Inogni caso, aggiunge, ”un equilibrato sistema di sostegnopubblico all’informazione non puo’ non prendere inconsiderazione anche il settore specifico e specializzatodelle agenzie di stampa, che assicurano l’informazioneprimaria su cui si basa spesso anche l’informazione e lariflessione che nasce e si diffonde nei social networks”.

Il quadro normativo posto alla base dell’intervento diPalazzo Chigi ”e’, per opinione diffusa, migliorabile”,dice Legnini rilevando che l”’acquisto di questa tipologiadi servizi non puo’ essere assimilato a quello di qualunquealtro servizio o bene strumentale all’attivita’ dellepubbliche amministrazioni, trattandosi di un ‘bene pubblico’che rimanda alle fondamentali esigenze di pluralismodell’informazione”. Nel caso si dovesse passare ad una qualche forma dicontribuzione regolata, continua Legnini, ”naturalmentedovra’ essere garantita la fornitura dei servizi informativiper le amministrazioni statali, con connotati di assolutapluralita’ delle fonti, e senza ulteriori aggravi finanziari. L’obiettivo comunque – sottolinea – e’ quello difavorire lo sviluppo di nuovi prodotti e piattaformemultimediali, in grado di competere con le migliori offertepresenti nel mercato internazionale”. In ogni caso, ”qualeche sia la prospettiva – conclude – e’ opportuno dotarequesto specifico ambito di intervento di una base normativapiu’ certa e moderna”.

fdv

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