Header Top
Logo
Giovedì 29 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • L’Aquila: Chiodi, da Letta attenzione e grande disponibilita’

colonna Sinistra
Lunedì 10 giugno 2013 - 17:56

L’Aquila: Chiodi, da Letta attenzione e grande disponibilita’

(ASCA) – L’Aquila, 10 giu – ”Ho rappresentato al presidentedel Consiglio, Enrico Letta, la situazione in cui si trova ilprocesso di ricostruzione dell’Aquila e degli altri comunicolpiti dal terremoto del 6 aprile 2009 e ho portato la suaattenzione sulle mie forti preoccupazioni in relazione alpossibile ed inaccettabile allungarsi dei tempi”. Loriferisce il presiudente della Regione Abruzzo, GianniChiodi, al termine dell’incontro con il Premier, a PalazzoChigi. ”Ulteriori ritardi – ha detto Chiodi a Letta -comporterebbero conseguenze disastrose di ordine sociale edeconomico per i cittadini abruzzesi interessati, anche allaluce delle azioni politiche sino ad oggi messe in piedi chesono state oltremodo fallimentari”. Secondo il Presidentedella Regione i motivi del rallentamento dipendono da duecause: ”quello delle procedure, sempre piu’ inidonee adessere in linea con le esigenze dei cittadini e quello delrifinanziamento della ricostruzione a partire dal 2014”. IlGovernatore, nell’incontro a Palazzo Chigi, ha lamentato”uno stallo, iniziato quasi un anno fa, dovutoesclusivamente a questioni di carattere politico e nontecnico, che rischia oggi di gettare nello sconforto icittadini e di cancellare ogni speranza di rivederericostruite le citta’ terremotate dell’Abruzzo in tempiragionevoli”. ”I nuovi uffici stanno partendo, con molteoggettive difficolta’, solo da qualche settimana, le risorsesono scarse e arrivano con il contagocce – ha fatto presenteChiodi – molti fondi programmati e stanziati rischiano ditornare indietro perche’ la burocrazia e le nuoveresponsabilita’ amministrative stentano ad entrare nel meritodei problemi”. Su quest’ultimo argomento Chiodi ha invitatoil Governo a fare una riflessione, verificando l’adeguatezzadell’apparato, soprattutto in relazione alla sua capacita’ dirispondere celermente ed efficacemente ai bisogni deicittadini”. Ancora Chiodi: ”Bisogna riflettere sullanecessita’ di accelerare l’entrata a regime dei nuovi uffici,ampliare la quantita’ dei progetti da verificare, apportareogni utile correzione alla macchina tecnico-amministrativa eprendere con decisione atto della piu’ importante dellequestioni: quella di natura finanziaria”. ”Quest’ultima -per il Governatore – e’ la cosa su cui deve impegnarsi ilGoverno nazionale, per garantire risorse certe e costanti peri prossimi anni, dopo che quelle stanziate con il governoBerlusconi si stanno per esaurire”. ”Proprio per questo -riferisce sempre Chiodi – mi sono fatto anche portatore dellavolonta’ politica del Presidente del Popolo della Liberta’,Silvio Berlusconi, che nei giorni scorsi ha volutoevidenziare la necessita’ di rimettere al centro la questionedella ricostruzione dell’Abruzzo, con il conseguente obbligodi individuare risorse per almeno un miliardo di eurol’anno”. ”Ho ribadito al presidente Letta – racconta – chele previsioni di spesa e di copertura finanziaria indiscussione al Senato della Repubblica sono assolutamenteinsufficienti e, per alcuni versi, offensive rispetto a chiha subito una tragedia come quella del 6 aprile 2009 e siaspetta in tempi ragionevolmente brevi di tornare a casa”.

Se dovessero essere mantenute quelle previsioni laricostruzione durerebbe cinquanta anni, avendo previsto unaspesa complessiva per la ricostruzione dei centri storiciintorno ai dieci miliardi di euro. Chiodi assicura che Lettaha mostrato grande attenzione: ”il suo impegno e’ statoquello di coinvolgere il Governo sui temi che gli ho posto edi essere assolutamente disponibile ad ogni correttivoritenuto utile a velocizzare la ricostruzione”.

”Sul tema delle risorse – poi – mi ha evidenziato ladifficolta’ di reperire le somme necessarie, pur riferendo dinon sapere che l’attuale stanziamento previsto nell’emendamentoin discussione avrebbe come conseguenza l’allungamentoimproponibile dei tempi della ricostruzione”. Letta pare si siamostrato ottimista, confidando nell’allentamento dei vincolieuropei e, quindi, nella possibilita’ che per l’anno prossimopossano essere individuate le relative risorse. ”Ne a me, ne anessun altro, ha parlato di tempi precisi – chiarisce infineChiodi – ma si e’ mostrato disponibile a lavorare insieme perreperire, in termini di risorse, quanto necessario peraffrontare la ricostruzione nei tempi sino ad oggiprogrammati”. iso/res

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su