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Venerdì 7 giugno 2013 - 10:57

L’Aquila: Cialente, la protesta va avanti. Arriveremo anche all’Europa

(ASCA) – L’Aquila, 7 giu – ”Leggo sulla stampa l’importanteintervista al sottosegretario Giovanni Legnini sulle vicendeaquilane. Devo dargli atto di essersi battuto insieme allasenatrice Stefania Pezzopane come un leone per assicurare ilfinanziamento del miliardo e 200 milioni di euro al cratereaquilano. Lo ringrazio a nome di tutti”.

E’ la riflessione del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

”Ma Giovanni sa che se questo risultato si e’ ottenuto, sideve solo ed unicamente alla mobilitazione della Citta’ equelle che egli definisce ‘forme clamorose di protesta’ -puntualizza Cialente – Senza queste ferme posizioni, rispettoalle assicurazione del Governo Monti, e’ a tutti noto che,con l’inserimento nell’agenda di Governo dell’abolizionedell’Imu fortemente voluta dal PdL e che costera’ 4 miliardidi euro, la vicenda aquilana, per il 2013, era stataaccantonata”. Il Sindaco condivide quindi che ”ilreperimento del miliardo e 2 sia il primo passo, una primavittoria voluta dalla Citta’ e sostenuta generosamente daGiovanni Legnini e difesa da Stefania Pezzopane, ma ilrisultato e’ insufficiente e, rispetto all’accordosottoscritto con il Governo dieci giorni fa, e’ un passoindietro”.

”Non abbiamo mai chiesto il miliardo e due per il cratere,ne’ tanto meno gli 830 milioni assolutamente indispensabiliper L’Aquila, per rispettare il cronoprogramma che la Citta’si e’ data e che il Governo conosce, in un’unica soluzione.

Non servirebbe – prosegue Cialente – Noi, e l’ho ripetutosino alla nausea, abbiamo bisogno che il miliardo e 2,attraverso il meccanismo di anticipazione, venga dato comecassa nel 2013 per 376 milioni e 842.718 euro, 21 milioni e190.291 euro per il 2014-2015. Con queste anticipazionisaremmo in condizioni di rispettare il cronoprogramma ericostruire in tre anni l’asse centrale”. ”Puo’ essere cheil Governo non riesce ad imporre alla Ragioneria dello Statoun’anticipazione minimale di appena 420 milioni di eurodiluita in tre anni’? – chiede il Primo cittadino – Di frontea questa cocciutaggine che costerebbe pochissimo di interessio che addirittura recupereremmo con le somme che annualmentebruciamo per l’assistenza alla popolazione, ricostruiremmo lacitta’ e permetteremmo al Governo addirittura dirisparmiare”. ”Ma da questo orecchio la Ragioneria delloStato non ha mai voluto sentirci – osserva – affetta da unapreclusiva sordita’ centrale che meriterebbe l’attenzionedella Corte dei Conti”. ”La protesta continuera’ sino aquando la ricostruzione dell’Aquila non ricevera’ la stessaattenzione ricevuta dai fratelli emiliani – avverte Cialente- A loro lo Stato ha restituito speranza, offrendo certezzeper una completa ricostruzione.

Gli aquilani, colpiti da una tragedia ben maggiore, hannodiritto alle stesse speranze e alle stesse certezze. Proprioper questo la Citta’ deve mantenere lo stato di mobilitazionee vigilanza, alla luce del pessimo trattamento sino ad oggiricevuto, con meccanismi di governance che hanno causatoritardi inaccettabili”. ”Gia’ in queste ore il Governodovra’ impegnarsi per assicurare il finanziamento 2014-2019,battendosi in Europa per il riconoscimento del meccanismodella Cassa Depositi e Prestiti – conclude il Sindaco – Nelleprossime settimane il Comune dell’Aquila chiedera’ diincontrare la Commissione europea. Spero che il GovernoItaliano venga con noi”. iso/res

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