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Giovedì 6 giugno 2013 - 16:13

Province: Upi incontra parlamentari, comincia percorso comune

(ASCA) – Roma, 6 giu – Hanno risposto tutti gli oltre 80parlamentari che avevano sottoscritto il manifesto dell’Upiper la XVII legislatura, e si sono riuniti oggi a Roma in unincontro con l’Ufficio di Presidenza Upi e i Presidenti delleUpi Regionali per discutere delle riforme istituzionali invista dell’avvio dei lavori parlamentari sui disegni di leggecostituzionale.

”Un incontro – sottolinea il Presidente dell’Upi AntonioSaitta – che e’ il punto d’avvio di un lavoro comune con ideputati e i senatori che hanno deciso di affrontare il temadelle riforme istituzionali partendo dai dati reali e di darepeso a merito e sostanza piuttosto che farsi trascinaredall’onda della propaganda. Tanto che – annuncia Saitta – iparlamentari che sono intervenuti oggi hanno deciso diistituire un intergruppo che si occupera’ di seguire lariforma delle Province e delle istituzioni”.

Agli oltre 80 senatori e deputati che sono intervenutiall’incontro l’Upi ha consegnato un Dossier sulla riformadelle istituzioni che affronta i nodi della spesa pubblica.

”Quando si parla di riformare le istituzioni – ha detto ilPresidente dell’Upi – si tende a trascurare dati importanti.

Le Province sono l’1,26% della spesa totale, contro il 20%delle Regioni e il restante che e’ in capo alla spesacentrale. Cosi’ come ci si dimentica dei 3127 entistrumentali, agenzie, Ato, Bacini Imbriferi Montani, che nel2012 sono costati ai cittadini piu’ di 7,4 miliardi di euro.

Nessuno si interroga sul perche’ le Regioni Ordinarie costino404 euro l’anno a cittadino, mentre quelle a Statuto specialearrivino ad oltre 4 mila euro l’anno pro capite. Eppurequesti dati sono pubblici. Ci chiediamo se chi continua asostenere che bisogna cancellare il costo degli organiistituzionali delle Province sappia che questo e’ di 1,77euro l’anno a cittadino, contro gli oltre 14 euro l’annodelle Regioni. Per questo, per portare sul tavolo i datireali cui pochi sembrano volersi interessare, abbiamo decisodi continuare a realizzare Dossier che invieremo regolarmentea tutto il parlamento, ai partiti, al Governo. Riformare leistituzioni per ridurre la spesa e’ indispensabile, ma perfare una operazione che porti risultati veri, bisognerebbeprima indagare il motivo per cui, a dieci annidall’attuazione del Titolo V la spesa delle Regioni e’cresciuta di 40 miliardi e quella dello Stato, piuttosto chediminuire, e’ cresciuta di 100 miliardi. E’ in queste cifre,e nel federalismo mancato che non ha spostato su Province eComuni funzioni e risorse- conclude Saitta – che stanno glisprechi”. com/rus

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