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Giovedì 6 giugno 2013 - 16:55

P.A.: Guerra (Anci), serve riordino della finanza locale

(ASCA) – Roma, 6 giu – ”’Con il voto della Camera di ieri e’definitivamente legge il provvedimento che sblocca 40miliardi di euro di pagamenti arretrati della PubblicaAmministrazione alle imprese. Puo’ cosi’ procederel’attivita’, gia’ avviata con l’emanazione del decreto, perl’erogazione concreta dei pagamenti. E’ una buona cosa per leimprese, soprattutto quella piccole e medie”. Cosi’ MauroGuerra, Coordinatore nazionale Anci piccoli Comuni commentala definitiva approvazione del Dl che sblocca i pagamentidella PA.

”Si comincia a rimettere in circolazione liquidita’ -aggiunge – a pagare imprese che attendono da troppo tempo, aridare fiato agli investimenti degli Enti locali, a ridareuna prospettiva di sostenibilita’ ai piccoli Comuni. L’esameparlamentare ha migliorato il decreto non solo sul versantedei Comuni ma anche per la semplificazione delle procedure eper le possibilita’ di compensazione tra crediti e debitifiscali delle imprese”.

Guerra elenca quindi le principali novita’ per quel cheriguarda i Comuni: i Comuni potranno escludere, nei limiti di5 miliardi, dai vincoli del patto di stabilita’ non solo ipagamenti dei debiti in conto capitale maturati entro il31.12.2012 e non ancora pagati, ma anche i pagamenti dellastessa natura gia’ effettuati prima del 9 aprile 2013; con ilPatto di stabilita’ verticale le Regioni metteranno adisposizione di Province e Comuni spazi finanziari per1.272.006.281 euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 perpagamenti di debiti di parte capitale, anche successivi al31.12.2012, che saranno esclusi dai vincoli del Patto. Inparticolare si tratta di 954.004.710 euro all’anno per iComuni, di cui almeno il 50 per cento a favore dei piccoliComuni con popolazione fra 1000 e 5000 abitanti; la proroga,al 30 settembre 2013, del termine per l’approvazione deibilanci di previsione, a causa delle intollerabili incertezzeancora presenti in merito alle risorse finanziariedisponibili per i Comuni ed ai tagli cui sono sottoposti;viene consentito l’utilizzo in parte corrente del gettito diparte delle entrate derivanti da oneri di urbanizzazione;sono modificati i termini delle delibere sulle aliquote IMU;e’ previsto il rimborso ai Comuni del taglio ai trasferimentiderivato dal conteggio nel gettito IMU di quello imputabileagli immobili posseduti dai Comuni stessi; vieneripristinata, in determinate condizioni, la possibilita’ peri Comuni di acquistare immobili a titolo oneroso perinterventi di pubblica utilita’; sono definiti nuovi criteriper il riparto del Fondo di riequilibrio e del Fondo disolidarieta’.

”’Complessivamente – spiega – vi e’ una importante manovradi abbattimento del peso del patto per tutti i Comuni e digrande rilievo per i piccoli Comuni, per i quali vi e’ poil’impegno del Governo a lavorare per la loro totaleesclusione. Vi sono inoltre norme che, con proroghe ederoghe, aiutano i Comuni a tamponare una situazione che e’pero’ ormai strutturalmente insostenibile. Il sistema dellafinanza locale, oggetto di tagli e vincoli sempre piu’pesanti e insostenibili, e’ stato ed e’ oggetto di unamiriade di interventi scoordinati ed emergenziali che rendonoimpossibile la programmazione degli enti ma ormai anche lagestione ordinaria”.

Guerra sottolinea poi ”’la drammaticita’ e lainaccettabilita’ di questa condizione e quindi l’urgentenecessita’ di un intervento razionale di riordino esemplificazione di tutte le questioni aperte sul fronte delleregole di finanza locale, dal patto di stabilita’ al regimedei trasferimenti e dei fondi, sino alle norme su IMU edentrate tributarie, in questo senso – conclude – auspichiamoche il Parlamento approvi una mozione urgente che impegni ilGoverno ad emanare un provvedimento normativo che non soloconsenta ai Comuni di fare i bilanci, ma rimetta al centro iltema della loro autonomia finanziaria e del rilancio dellaloro capacita’ di investimento, quanto mai indispensabile perfar ripartire l’economia del Paese”.

com/rus

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