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Martedì 4 giugno 2013 - 19:39

Riforme: Epifani, non facciamo i tifosi. Serieta’ e no ai muri

(ASCA) – Roma, 4 giu – No a posizioni da ”tifosi”: ilsegretario del Pd Guglielmo Epifani, nella sua relazione alladirezione dei democratici, invita a non farsi prendere lamano da atteggiamenti emotivi ed invita’ a serieta’ eprudenza se si vuol far procedere il cammino di riformeistituzionali. Epifani, sulla questione del semipresidenzialismo, non hapreso posizione limitandosi a constatare che esistono dueipotesi, ambedue legittime anche se una piu’ facile(ammodernamento dell’attuale sistema) e una piu’ difficile(il modello francese). Se ne dovra’ discutere, dice Epifani,che invita sostanzialmente ad affrontare il problema in altresedi, in Parlamento e nel congresso del Pd. ”Fermiamoci un attimo, senza cadere in una spirale -diceEpifani- che non ci porterebbe a fare le riforme o a nonfarle al meglio. Se ne deve discutere seriamente nelle sedicompetenti, con gli argomenti giusti, con i tempi giusti enell’ordine giusto. Non diventiamo tifosi. Al primo posto, ilsuperamento del bicameralismo. Al secondo la riforma delTitolo V della Costituzione, nella difesa del ruolo delleRegioni. Al terzo, la forma governo e la legge elettorale. Le nostre proposte sulla legge elettorale sono state gia’depositate. Da li’ cominceremo il nostro lavoro per giungerein tempi brevi ad una proposta di riforma capace di ridare aicittadini la possibilita’ di scegliere i propri parlamentari,garantendo nello stesso tempo la governabilita”’. ”La sede delle discussioni -sottolinea Epifani- e’ ilParlamento. La commissione dei saggi approfondisce e forniscespunti di riflessione. Noi ne discuteremo in un seminario,nella Direzione, e poi con il coinvolgimento degli iscritti.

Governo e presidente della Repubblica devono essere lasciatifuori dalla mischia. Bisogna valutare con attenzione lescelte e alternative, non piantare muri: delle due ipotesi,una e’ piu’ naturale e semplice, l’altra e’ piu’ innovativa ecomplessa, ma entrambe sono democratiche, se risolte in uncontesto di pesi e di equilibri”.

Tra i passi in avanti Epifani ha ricordato il recenteaccordo tra i sindacati per la vecchia e spinosa questionedella rappresentanza: ”L’accordo sindacale unitario sullarappresentanza e’ stato un passo nella giusta direzione. Unsegno positivo. Nel cammino delle riforme dobbiamo sapere cheil rischio del fallimento esiste. Noi lanciamo la sfida nonper tenere in piedi il governo, ma per rendere il Paese piu’forte e meno fragile nella sua transizione istituzionaleinfinita”.

Il segretario Pd sulle riforme ha infine affrontato iltema del finanziamento ai partiti esprimendo favore per ilsistema tedesco.

”La riforma -ha sostenuto- e’ un passaggio ineludibile. Intutta Europa il finanziamento pubblico e’ presente. Dopo ilreferendum, avremmo dovuto passare ad un finanziamento darealizzare attraverso la fornitura di servizi. Il sistematedesco ne e’ un esempio. Il cattivo uso del finanziamento daparte di alcuni ha determinato un sentimento di ripulsageneralizzato. Il governo ha presentato il suo disegno dilegge. Penso che bisognera’ correggerlo prevedendo un tettoper le donazioni e modificando il sistema del 2 per mille. Ainostri dipendenti che sono giustamente preoccupati e chechiedono un tavolo di confronto e di lavoro comune peraffrontare questa fase garantiamo che il tavolo ci sara’,nella responsabilita’ di tutti”.

min/vlm

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