Header Top
Logo
Lunedì 27 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Violenza donne: Boldrini, non e’ raptus ma cosa radicata nella societa’

colonna Sinistra
Mercoledì 29 maggio 2013 - 09:20

Violenza donne: Boldrini, non e’ raptus ma cosa radicata nella societa’

(ASCA) – Roma, 29 mag – La violenza sulle donne ”non valiquidata come un raptus di un momento ma e’ qualcosa di piu’radicato, oserei dire di strutturale della societa”’. Unacosa che quindi ”va affrontata con tutti gli strumenti chepossediamo”. Lo afferma la presidente della Camera LauraBoldrini, nel suo intervento a Uno Mattina.

Boldrini chiarisce che ”la cultura del rispetto nasce acasa e nasce a scuola” e quindi, e’ il suo invito, ”bastacon i ruoli predefiniti. Siamo diversi, ma possiamo fare lestesse cose. Crescere con questa mentalita’ abbatte la sogliadella violenza”.

Le associazioni di donne, i centri di ascolto, le caserifugio, non hanno strumenti, nota la presidente dellaCamera, e cosi’ la donna ”a volte e’ costretta a rimanerenell’ambito della violenza. Il problema che solo il 47% delledonne lavora vuol dire che e’ meno autonoma, quindi e’ menolibera di poter scegliere della sua vita, di poterandarsene”.

La violenza, continua nel suo ragionamento Boldrini, ”none’ frizione di famiglia” e allora ”va riconosciuta. E ladonna va assistita”. Questo perche’, rileva il presidente,”denunciare il proprio marito, il proprio compagno e’durissimo dal punto di vista psicologico. Per questo occorreche le donne vengano accompagnate: ci deve essere un percorsodi tutela, altrimenti non ce la fa da sola a reggere e ritirala querela e ritorna a casa”. Boldrini dice di capire chepossa esserci questo atteggiamento ma, aggiunge, ”non locondivido. Perche’ se un uomo e’ stato violento una voltasara’ violento ed e’ impossibile credere che da solo possacambiare, anche l’uomo va aiutato”.

La presidente della Camera sostiene che nella violenzaalla donna molto conta la merceficazione del suo corpo. ”Lamercificazione – spiega – non e’ soltanto disdicevole di perse’, ma se noi rendiamo la donna solo corpo, laoggettivizziamo, e’ ovvio che da li’ alla violenza il passoe’ brevissimo. Quello che fa male – continua Boldrini – e’vedere che ci sono multinazionali, per esempio, che in Italiautilizzano pubblicita’ che non si permetterebbero di usaremai in altri Paesi e in Italia lo fanno attraverso il corpodelle donne. Che qui fa vendere tutto. Dal dentifricio alloyogurt ai mobili alle automobili. Il corpo delle donne usatoper promuovere qualsiasi prodotto, c’e’ qualcosa che non va eche dovrebbe far riflettere”.

fdv

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su