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Mercoledì 29 maggio 2013 - 12:31

Sanita’: Regioni in piano rientro, su LEA e prevenzione molto da fare

(ASCA) – Roma, 29 mag – Erogazione adeguata dei LivelliEssenziali di Assistenza, assistenza residenziale esemiresidenziale per pazienti anziani e pazienti terminalicon organizzazione di posti letto in Hospice, assistenzanelle Cure Palliative, verifica della tipologia e dellaqualita’ delle prestazioni erogate, miglioramento eincremento dei programmi di prevenzione e screeningoncologico: sono questi i nodi da sciogliere nelle Regioni(Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Pugliae Sicilia) per le quali e’ in corso di attuazione un Piano diRientro dai disavanzi in Sanita’.

Lo ha spiegato stamane Francesco Bevere, direttoregenerale della programmazione sanitaria del ministero dellaSalute, nel corso dell’Audizione informale svoltasi inCommissione Igiene e Sanita’ al Senato. E anche se Abruzzo,Molise e Calabria non hanno ancora trasmesso la bozzaoperativa relativa ai programmi per 2013-2015, in tutte leregioni si registrano miglioramenti nell’andamento deiconti.

A cominciare dal decremento dell’ospedalizzazione totale, conconsistenti riduzioni, sia del ricorso a ricoveri ad altorischio di inappropriatezza, sia all’ospedalizzazione dellapopolazione ultrasettantacinquenne (con l’eccezione delMolise, dove ”il tasso di ospedalizzazione della popolazioneultra-settantacinquenne si mantiene piu’ elevato del valoremedio nazionale, senza mostrare segnali di riduzione”). Alla quale, pero’, fa’ da contraltare una generale carenza diposti letto per la riabilitazione e la lungodegenzapost-acuzie ed una dotazione insufficiente di posti lettopresso RSA per anziani. Carenze si registrano ancherelativamente all’erogazione di assistenza territoriale.

Molto da fare, ancora in Abruzzo, Calabria, Campania,Lazio, Puglia e Sicilia per quanto riguarda la prevenzione,con particolare riferimento all’area degli screeningoncologici. In generale la dettagliata relazione di Bevere ha postol’accento sui numerosi aspetti positivi e i risultatiraggiunti dalle Regioni in piano di rientro (miglioregestione delle strutture sanitarie, punti nascita,razionalizzazione della spesa farmaceutica…), ma fra leinnumerevoli criticita’ ha segnalato in piu’ di un caso lanon completa o insufficiente riorganizzazione della reteospedaliera, contenziosi con le strutture private accreditatee, per quanto riguarda la Calabria, ”carenza dicomportamento collaborativo tra struttura regionale,Commissario e Sub commissari”. mpd/

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