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Mercoledì 29 maggio 2013 - 15:44

Riforme: Saitta, vogliono tagliare le province e non i parlamentari

(ASCA) – Roma, 9 mag – ”Se fossero vere le notizie apparsesulla stampa secondo cui si starebbe pensando ad un disegnodi legge costituzionale solo per l’abolizione delle Province,rimandando invece ai prossimi 18 mesi il taglio del numerodei parlamentari, la nascita del Senato delle autonomie, e’segno che allora il Governo ha gia’ deciso che di questo nonvuole fare nulla. Le discussioni sulla convenzione, sulcomitato dei saggi, sulle mozioni, sarebbero solo un teatrinoallestito tanto per contentare il pubblico”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta,commentando notizie stampa che informano della decisione delGoverno di presentare un disegno di legge costituzionaleesclusivamente sull’abolizione delle Province ”Sarebbe comedire – aggiunge Saitta – che il taglio dei parlamentari, lanascita del Senato delle autonomie, la ridefinizione dellecompetenze tra Stato e Regioni che ha prodotto l’aumentodello spesa pubblica, in realta’ sono solo annunci ma chenulla di tutto questo si vuole realmente fare. L’ennesimosegnale del solito trasformismo all’italiana : cambiare tuttoper non cambiare nulla. Quando invece una riforma e’indispensabile. Bisogna chiarire le funzioni di tutte leistituzioni, per tagliare spese e burocrazie inutili; bisognaridurre il numero dei parlamentari e istituire il Senatodelle autonomie, per accelerare i processi di definizionedelle leggi; bisogna tagliare la miriade di enti strumentali,quelli si’, davvero inutili, e accorpare gli ufficiperiferici dello Stato, che ci costano in soldi e burocrazia.

Bisogna, certo, riformare le Province, definendo conchiarezza le competenze che spettano ad un ente intermedioche serve in Italia come accade in tutta Europa per governarel’area vasta, semplificando il sistema istituzionale emirando le risorse sui servizi essenziali che erogano aicittadini. Ma se invece di tutto questo si sceglie di dare inpasto all’opinione pubblica l’abolizione delle Province, vuoldire che l’intenzione e’, ancora una volta, solo quella dinascondersi dietro a un dito”. com/rus

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