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Mercoledì 29 maggio 2013 - 16:16

Riforme: Letta, dobbiamo farcela in 18 mesi. Non sprecheremo l’occasione

(ASCA) – Roma, 29 mag – ”Oggi abbiamo una grandissima occasione che dobbiamo cogliere fino in fondo, sapendo che attorno a questa scelta ci giochiamo la credibilita’ delle istituzioni. Sono convinto che non sprecheremo questa occasione”. Lo ha affermato il premier Enrico Letta durante il suo intervento al Senato in occasione del dibattito sulle riforme. ”Oggi – ha detto – non puo’ cominciare un percorso dai tempi indefiniti, che dia l’idea ai cittadini di perdere altro tempo. E’ molto importante che ci sia con chiarezza il senso dell’urgenza e del tempo: dobbiamo fare presto per avere in 18 mesi la riforma costituzionale approvata. 18 mesi sono un tempo giusto”. ”Se c’era bisogno di una conferma del drammatico distacco” tra la politica e i cittadini, ebbene questa e’ giunta ”con il voto amministrativo e con il drammatico campanello d’allarme della bassa partecipazione al voto”, ha quindi sottolienato il presidente del Consiglio. ”Non possiamo accettare che in una grande citta’ come Roma non voti un cittadino su due senza porci il problema di cosa significho e non possiamo che ripartire da qui” per dare avvio alle riforme. ”Non e’ solo un dovere – ha aggiunto il premier – e’ qualcosa di piu’, e’ un segnale inequivoco che ci giunge dai cittadini e che noi dobbiamo cogliere”. ”Abbiamo – ha proseguito – la Costituzione piu’ bella, la Carta piu’ robusta, ma dobbiamo cambiarla rispetto alle esigenze del nostro tempo”. ”Abbiamo bisogno di istituzioni che decidano piu’ rapidamente e piu’ democraticamente”, ha spiegato Letta. Per questo abbiamo l’obiettivo di ”compiere una riforma strutturale che rafforzi la qualita’ della nostra democrazia”. In particolare, la legge elettorale ”va cambiata e sara’ una parte fondamentale di questo processo di riformavviato. Sara’ parte essenziale della discussione. Ma la legge elettorale dobbiamo approvarla insieme, con larga condivisione. Non possiamo permetterci di arrivare a contrapposizioni, divisioni o maggioranze strette”. ”Sono convinto – ha ribadito – che questa volta il passo sia quello giusto. Dopo un mese dall’insediamento del governo siamo qui a fare i primi passi di un percorso che rafforza la centralita’ del Parlamento”. Alla fine del percorso riformatore della Costituzione ”saranno i cittadini a esprimersi”, con il referendum confermativo, uno strumento per ”recuperare il rapporto di fiducia tra le istituzioni e la politica, e i cittadini”. Perche’ le riforme ”non vanno fatte contro, ma insieme, per ridare credibilita’ alla politica”, ha detto Letta, ed ha fortemente sottolineato la necessita’ di recupero di questo rapporto fiduciario tra istituzioni e popolo. E ribadito piu’ volte la necessita’ di un ”coivolgimento dei cittadini” nel processo riformatore anche con ”consultazioni attraverso la rete. Sono tanti i cittadini che vogliono essere coinvolti in questo processo”. ”Ritornano nella nostra mente le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che un mese fa ci ha richiamato sul fatto che la crisi delle istituzioni e’ arrivata a tal punto che non possiamo piu’ fare finta di niente. Oggi siamo chiamati a dare immediato seguito e applicazione all’impegno che ci siamo presi nel momento in cui abbiamo chiesto a Napolitano di essere rieletto”, ha successivamente detto il premier nel corso del suo intervento alla Camera, ribadendo quanto aveva gia’ spiegato nell’Aula del Senato, sempre nell’ambito della discussione parlamentare sull’avvio del percorso per le riforme istituzionali.

 

 

– Le rispettive Aule di Senato e Camera hanno detto si’ alla mozione di maggioranzasulle riforme costituzionali. L’assemblea di Palazzo Madama l’ha approvata con 224 voti a favore, 61 contrari e 4 astenuti. A Montecitorio la mozione e’ stata accolta con 436 si’ e 134 no, 8 gli astenuti.int

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