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Mercoledì 29 maggio 2013 - 19:37

Riforme: Brunetta, ok Pdl a mozione maggioranza. Non possiamo fallire

(ASCA) – Roma, 29 mag – ”Il gruppo parlamentare del Pdlvotera’ con convinzione la mozione di maggioranza in tema diriforme costituzionali. Lo fara’ per ragioni che travalicanograndemente quelle normalmente richieste dall’ordinarialealta’ parlamentare”. Cosi’ Renato Brunetta, capogruppo delPdl alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula aMontecitorio durante le dichiarazioni di voto sulla mozionedi maggioranza in materia di riforme. ”A quelle ragioni, infatti, se ne aggiungono altre, benpiu’ rilevanti. A partire da un dato che e’ sotto gli occhidi tutti: quella in cui siamo non e’ una situazioneordinaria. Non lo e’ sul piano politico, non lo e’ nemmenocon riferimento ai temi della riforma costituzionale”. ”Non e’ un caso, del resto, se il presidente delConsiglio nel suo discorso programmatico al Parlamento -continua – abbia chiesto la fiducia subordinandoespressamente il successo e la durata del proprio governoanche al raggiungimento di concreti risultati sul piano delleriforme costituzionali. Questa non e’ una situazioneordinaria per le istituzioni italiane. Il sistema politico siavvita ormai da decenni in difficolta’ e lentezze la cuiorigine e’, ormai praticamente da tutti ascritta al cattivofunzionamento di istituzioni: antiquate, farraginose,espressione di un archeo-parlamentarismo che non ha eguali innessuna democrazia avanzata”. ”Un cattivo funzionamento la cui piu’ evidentedimostrazione, secondo il noto paradosso delle riforme, e’data proprio dalla difficolta’ del sistema diautoriformarsi”, sottolinea Brunetta. ”Le riforme istituzionali sono oggi l’oggetto di un pattoche coinvolge in modo integrale il governo e non solo, com’e’ovvio, il Parlamento. Un patto al quale ci ha invitato. ilCapo dello Stato con la sua autorevolezza e determinazione.

Questo governo di ampia maggioranza, questo governo,diciamolo, di grande coalizione e’ un costo che – con sensodi responsabilita’ – tutti ci siamo impegnati a pagare,accettando convergenze inusuali nella fisiologia delloscontro politico delle democrazie mature dell’alternanza. Maquesto costo si giustifichera’ solo se saremo in grado diaffrontare l’emergenza economica e dare al nostro paese leistituzioni che merita. Per questo motivo non possiamoaccettare nessuna logica di geometrie variabili sulle riformeistituzionali. Politiche istituzionali e politiche economichestanno insieme o cadono insieme”. ”Le proposte del gruppo del Pdl sono chiare:presidenzialismo, fine del bicameralismo perfetto, riduzionedel numero dei parlamentari, una legge elettorale logicamenteconseguente, riforma del finanziamento. Su queste ciconfronteremo con le altre forze politiche, convinti dellenostre buone ragioni. Ma soprattutto convinti che oggi e’possibile su queste proposte un compromesso alto che mettainsieme, in uno scambio nobile e virtuoso, forma di governo elegge elettorale. Non ci possiamo permettere di fallire.

Questa e’ veramente l’ultima chiamata. Qui si gioca tutta lanostra responsabilita’ di classe dirigente”, concludeBrunetta. com/vlm

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