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Martedì 28 maggio 2013 - 08:43

Amministrative: a primo turno vince astensionismo. Pd in testa, flop M5S

+++ Al ballottaggio i partiti della coalizione di governo. Indue Comuni la partita e’ tra Democratici e Lega Nord, innessuno i grillini +++.

(ASCA) – Roma, 28 mag – A vincere il primo turno delleelezioni amministrative e’ l’astensionismo, che si confermail primo ”partito’ in Italia. Ad andare ai ballottaggi sonoPd e Pdl mentre rimane fuori (e si ridimensiona) il Movimento5 Stelle di Beppe Grillo. E’ questo il primo responso chearriva dalla tornata elettorale di ieri.

L’affluenza si e’ fermata al 62,38% facendo registrare uncrollo di quasi 15 punti percentuali rispetto alle elezionidel 2008, quando a recarsi al voto fu il 78,1% degli aventidiritto. Record in negativo a Roma, dove solo un elettore sudue si e’ recato alle urne segnando un’affluenza del 52,8%contro il 73,66% del 2008. Un calo che puo’ essereattribuito, per il ministro dell’Interno Angelino Alfanoanche al mancato abbinamento con le elezioni politiche delloscorso febbraio, che sicuramente avrebbero fatto da traino.

Questa volta neanche il Movimento 5 Stelle e’ riuscito araccogliere i voti dei delusi dalla politica, tanto e’ veroche i grillini hanno perso dalla meta’ ai 2/3 dei votirispetto alle scorse politiche rimanendo fuori da tutti iballottaggi. Un dato fra tutti e’ quello della Valle d’Aostadove il M5S ha preso il 6,6%, ovvero tre volte meno di quel18,6% ottenuto a febbraio A registrare un buon risultato,pur in presenza di una forte astensione, e’ il centrosinistrache si trova in vantaggio in tutti i sedici Comuni capoluogointeressati dal voto. Anche in citta’ come Brescia, Imperia,Viterbo o Treviso che erano amministrate dal centrodestra.

Nelle principali citta’ in cui i cittadini sono statichiamati alle urne, i ballottaggi sono tutti, o quasi, fraPartito democratico e Popolo della liberta’, con l’eccezionedi Treviso e Lodi, tradizionali feudi della Lega Nord, dove icandidi democratici si confronteranno con quelli delCarroccio.

Con questi ultimi che comunque, in entrambi i casi, partonoda -9%. In quattro citta’ per il Pd la vittoria e’ arrivatagia’ al primo turno: Massa, Pisa, Sondrio e Vicenza. Nellacitta’ veneta Manuela Dal Lago, fedelissima di Umberto Bossi,non riesce a prevalere sul sindaco uscente di centrosinistraAchille Variati.

Un altro dato da considerare, e che certamente lascera’spazio alle letture piu’ diverse, e’ quello di Roma, doveIgnazio Marino del Pd va oltre le previsioni superando di 12punti percentuali il sindaco uscente Gianni Alemanno.

Marcello De Vito (M5S) non arriva al 13% mentre AlfioMarchini sfiora il 10% e i suoi voti potrebbero esseredeterminanti in vista del ballottaggio. Per il segretario democratico Guglielmo Epifani ”i datiincoraggiano il lavoro iniziato e sono incoraggianti pertutto il Pd. Ora – afferma – comincia una risalita”. Gli faeco il leader di Sinistra e liberta’ Nichi Vendola per ilquale ”il centrosinistra risorge nelle citta’, nella primaprova dopo lo schianto si dimostra capace di essereun’alternativa credibile”. Se il Pd puo’ tirare un respiro di sollievo, il Pdl devefare i conti con il risultato ottenuto nella Capitale, dasempre citta’ dove si misura la forza politica, dal sindacouscente Gianni Alemanno che si e’ fermato al 30,2% contro il42,6% di Ignazio Marino del Pd. L’esponente del Pdl ostentasicurezza: ”La partita e’ ancora aperta, al ballottaggio siriparte da zero, e io lottero’ fino alla fine”. Dal Pdarrivano invece segnali di apertura all’elettorato delMovimento 5 Stelle: ”Molti dei loro temi – dice Marino -sono anche nostri, a partire alla democrazia partecipata.

Insieme possiamo lavorare per cambiare questa citta”’. Ma ilcandidato grillino Marcello De Vito, che non e’ riuscito asuperare il 13%, mentre a febbraio alle politiche il M5Saveva raggiunto il 27,27%, spiega che al ballottaggio sara’lasciata ”la piu’ ampia liberta’, io personalmente mirechero’ al seggio e non votero’ ne’ l’uno ne’ l’altro.

Sentiremo quello che dice la base, anche se penso che larisposta sara’ quella di lasciare alle persone la massimaliberta”’. Tra i Comuni al voto, uno di quelli tenuto maggiormentesotto osservazione e’ stata Siena, dominio storico dellasinistra, dove il Pd ha subi’to i contraccolpi delleinchieste sulla banca Monte dei Paschi e per la prima voltadopo 20 anni e’ costretto ad andare al ballottaggio. Ma quiGrillo, che ha puntato molto durante la campagna elettoralesulla scandalo bancario, non ha superato l’8%. Interessantee’ anche il dato di Imperia, citta’ dell’ex ministro PdlClaudio Scajola, dove il centrosinistra ha staccato di quasi20 punti il centrodestra. Nella tarda serata di ieri un attacco ai giornalistiarriva dal blog di Beppe Grillo. Paolo Becchi, in un corsivopubblicato sul sito, invita la stampa a non parlare di”crollo’ M5S perche’ ”tutti sapevano – per primi glielettori e gli attivisti del Movimento – che nelle elezionicomunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato dellepolitiche. Del resto, tra persone sincere questo fatto nonsarebbe neppure oggetto di discussione: non c’e’ nessunrapporto tra le consultazioni politiche nazionali e leelezioni locali”. E il deputato Luigi Di Maio ricorda chealle amministrative romane del 2008 i grillini presero il 2%mentre oggi poco meno del 13%. Cio’ non basta per sedare imalumori della base e sul blog infatti esplode la rabbia deimiltanti: ”Il movimento e’ dimezzato. Bravi. Complimenti aCasaleggio, che ha impostato una strategia comunicativadisastrosa, e complimenti a Grillo, che ha dissipato unenorme patrimonio di voti”, si legge. E poi ancora: ”Voletedegnarvi di restituire agli elettori Cinquestelle lacapacita’ di decidere la linea politica del Movimento? Oggiil M5S e’ fermo, imbalsamato. Avete buttato un capitale di 9milioni di voti”.

ceg/fdv

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