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Venerdì 24 maggio 2013 - 10:32

Scuola: Carrozza, accordo con paritarie non e’ contro quella pubblica

(ASCA) – Roma, 24 mag – ”L’accordo attuale ha funzionato peranni e ha permesso di ampliare il numero di bambini ammessialla scuola dell’infanzia, che nel sistema integratobolognese fra scuole comunali, scuole statali e paritarieriesce a coprire ben il 98% della domanda”. Lo spiega ilministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che in unpost su facebook torna a sostenere l’accordo con le paritariea Bologna, dove domenica ci sara’ un referendum che decidera’cosa fare del finanziamento alle scuole materne private.

Carrozza spiega che ”pur nel rispetto di tutte le posizioni,come ministro dell’Istruzione punto a un buon governopubblico del sistema attuale. Inoltre, non ritengo che lavicenda bolognese debba essere trasformata in una bandieranazionale”. Nel suo intervento, il minstro dell’Istruzionericorda che ”l’ultimo rapporto Istat ci consegna il tristeprimato di paese con la quota piu’ alta in Europa di giovanitra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non partecipano adattivita’ formative: come si capisce da una lettura attentadel rapporto, l’investimento in istruzione, nel solco dellaStrategia Europa 2020, e’ fondamentale per cambiare lasituazione. E per fare questo abbiamo bisogno soprattutto diuna scuola pubblica piu’ forte. Come ha detto il presidenteLetta – aggiunge Carrozza – la societa’ della conoscenza edell’integrazione si costruisce sui banchi di scuola e nelleuniversita’. Si dira’: non basta, e’ necessario andare dalleparole ai fatti. Bene, questo vuol dire esattamenteaffrontare con serieta’ i temi veri, parlare di competenzedegli alunni, di cultura formativa, di investimenti. E questosignifica mettere davanti a tutto le esigenze dei bambini,perche’ dobbiamo avere a cuore una scuola che diaopportunita’ a tutti loro. Una scuola che non escludanessuno. Dare risposte a tutti i bambini e’ l’esigenzapubblica per eccellenza, in cui i ”beni comuni” sono tuttele realta’ educative che, in un sistema integrato, sannomettersi al servizio della formazione dei nostri figli nelrispetto dell’interesse collettivo. Infatti, secondo la legge62 del 2000, nota come legge Berlinguer, il sistemad’istruzione nazionale integrato e’ costituito da scuolecomunali, scuole nazionali e scuole paritarie, che svolgonotutte un servizio pubblico”. Davanti a queste esigenze”pressanti, e davanti a un sistema educativo come quellobolognese che in una sussidiarieta’ positiva ha trovatoun’occasione di allargamento di opportunita’ per tutti, conrisultati di eccellenza testimoniati dalle esperienze e dallestatistiche, il dibattito sul referendum di domenica 26maggio di Bologna sembra privilegiare soprattutto le esigenzepolitiche e i diversi posizionamenti ideologici, piuttostoche gli interessi dei bambini. A volte, in questediscussioni, la prima impressione e’ che ci si dimentichi diloro con troppa leggerezza – conclude il ministro Carrozza -la sacrosanta battaglia per una scuola pubblica piu’ fortenon si puo’ vincere mettendosi contro chi cerca di dare unposto a tutti i bambini”.

rus

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