Header Top
Logo
Mercoledì 29 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Mafia: Grillo, parte Stato ha coperto e nascosto prove stragi

colonna Sinistra
Venerdì 24 maggio 2013 - 13:58

Mafia: Grillo, parte Stato ha coperto e nascosto prove stragi

(ASCA) – Roma, 24 mag – ”Il 22 novembre del 1963 a Dallas,in Texas, fu assassinato John Kennedy. Ogni americano di queltempo ricorda dove si trovava quando seppe della notizia.

All’uscita di un cinema, a pranzo, in viaggio, a giocare abaseball. La scomparsa di Kennedy e il luogo e le circostanzeindividuali sono legate in modo indissolubile. Qui da noi,alla periferia dell’Impero, questa domanda rivolta aiservitori dello Stato in servizio permanente per se’ stessinon ha risposta ”Dove eravate durante la strage di Capaci?L’eccidio di via D’Amelio?”. Comincia cosi’ il lungo postpubblicato sul blog di Beppe Grillo in cui il leader delMovimento 5 Stelle e’ intervenuto sulle stragi di mafia deglianni 90′. A 24 ore dall’anniversario della morte di GiovanniFalcone, Grillo si chiede ”dove eravate quando qualcuno fecescomparire l’agenda rossa di Borsellino e ripuli’ con comododa tutti i documenti l’appartamento di Toto’ Riina checontenevano la prova della vostra collusione con la mafia?Immagino in qualche seminario sulla giustizia o a tenere undiscorso in Parlamento contro la mafia. A rilasciareinterviste sdegnate. Ricordate? Non credo. La vostra memoriae’ labile, cosi’ labile quando dovreste riferire aimagistrati che da anni indagano sulle trattative tra lo Statoe la mafia. Talvolta – incalza Grillo – di fronte a una provavi ricordate all’improvviso. Gli italiani onesti, chevedevano nei giudici siciliani la possibilita’ di voltarepagina, ricordano dove si trovavano, cosa facevano quandoFalcone e Borsellino furono mandati a morire”.

Dunque ”quando ci lascio’ Falcone io ero in macchina e loseppi dalla radio. Mi ricordo persino il tornante dellacollina che stavo risalendo. Alla morte di Borsellino mitrovavo in Francia e una signora, mentre ero in fila perl’acquisto di una baguette, mi disse in francese ‘Hannoammazzato un altro giudice in Italia’. In Francia l’uccisionedi un giudice e’ un evento inaudito, vuol dire scatenarecontro di se’ uno Stato implacabile. Da noi, invece, unaparte dello Stato ha coperto, sedato, sopito, nascosto leprove, ma non ricorda piu’ nulla, dove si trovava, cosafaceva, cosa non ha fatto per evitare la mattanza dei suoiuomini migliori. Tutti dovrebbero ricordare, soprattutto icomplici. Dove eravate allora? E, soprattutto, dove sieteora?”, conclude il leader 5 Stelle.

brm/vlm

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su