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Venerdì 24 maggio 2013 - 12:00

Caso Ruby: ragazza, non ricordo, mia memoria puo’ fallire

 

(ASCA) – Milano, 24 mag – Seconda giornata sul banco dei testimoni per Ruby-Karima, la giovane marocchina al centro dei processi milanesi sul sex-gate di Arcore. Oggi Ruby risponde alle domande del pm Antonio Sangermano nel processo bis che si svolge a carico di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. ”Non ricordo, la mia memoria puo’ fallire, non e’ uno strumento come le intercettazioni telefoniche”, si e’ difesa la giovane rispondendo cosi’ al rappresentante della pubblica accusa che le ha chiesto piu’ di una volta particolari sulla prima serata trascorsa ad Arcore, il 14 febbraio 2010, sui rapporti con le altre ragazze e sui contatti avuti con il ragioniere Spinelli. Ruby non ha neppure saputo ricordare un numero di cellulare che risulta intestato a lei ma che, stando alle carte processuali, non sarebbe mai stato usato dalla giovane. La sua versione dei fatti e’ sempre la stessa. Sull’eta’ anagrafica ”ho raccontato cavolate”, mentre ad Arcore ”sono stata 5 o 6 volte, ma soltanto in una di queste occasioni ho parlato a quattr’occhi con Berlusconi per illustrargli il mio progetto di centro estetico”. La giovane ha anche confermato di essersi fermata a dormire nella residenza dell’ex presidente del Consiglio: ”Ho dormito li’ due o tre week end”. Quando le e’ stato chiesto se abbia mai frequentato Nicole Minetti fuori dai cancelli di Villa San Martino, la giovane ha risposto con dei ”non ricordo”, non sapendo fornire spiegazioni sulle 122 telefonate intercettate tra il suo cellulare e quello dell’ex consigliere lombarda del Pdl, imputata insieme a Mora e Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. REQUISITORIA IL 31/5 – Con la testimonianza di Ruby, si e’ chiusa la fase istruttoria del processo in corso a Milano a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Si torna in aula venerdi’ prossimo, 31 maggio, quando a prendere la parola sara’ la pubblica accusa per la requisitoria e le relative rischieste di condanna. Questo filone processuale, noto come ‘Ruby bis’, vede come imputati Mora, Minetti e Fede, tutti accusati di induzione e favoreggiamento delle prostituzione, anche minorile. Nessuno di loro ha deciso di sottoporsi all’interrogatorio delle parti. I difensori di Minetti e di Fede hanno fatto sapere che i loro assistiti intendono rendere dichiarazioni spontanee, ma solo dopo la requisitoria dei pm Antonio Sangermano e Pietro Forno. fcz/sam/bra

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