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Giovedì 23 maggio 2013 - 12:52

Mafia: Serpelloni (Dpa), combatterla combattendo la droga

(ASCA) – Roma, 24 mag – ”Vivere nella legalita’ e’ uninsegnamento che il giudice Falcone ha dato ai nostri giovanisiglandolo con la propria vita. Vivere quindi per unasocieta’ giusta e, ancora prima, nel principio dell’onesta’ edella coerenza dei propri comportamenti, lontano e controtutte le organizzazioni mafiose, e’ un messaggio che legiovani generazioni dovrebbero sempre tenere ben presente,soprattutto nel momento in cui qualcuno di loro fosse tentatodi acquistare sostanze stupefacenti. I giovani inparticolare, ma anche i non piu’ giovani, devono ricordareche anche un solo euro speso per la droga finisce nelle manidelle mafie, finanziando quindi le loro violenze, le lorosopraffazioni e le altre organizzazioni dedite al terrorismoe alla destabilizzazione degli stati democratici”. Loribadisce Giovanni Serpelloni, Capo del DPA (DipartimentoPolitiche Antidroga della Presidenza del Consiglio) inoccasione della giornata della memoria dedicata al giudiceFalcone, ricordando che ”sono oltre 20 miliardi all’anno isoldi che queste organizzazioni possono acquisire grazie aquesto mercato di morte, sofferenza e sfruttamento delledebolezze e dei piu’ vulnerabili”.

”Tutto questo flusso di denaro – aggiunge – potrebbeessere tracciato e seguito per comprendere anche come inquinil’economia onesta e reale. Le infiltrazioni e il riciclaggiodi denaro sporco nel settore produttivo dei fondi mafiosisono come la droga per le persone che la usano: questi soldisporchi intossicano chi ne fa uso e creano dipendenza mortaleper quegli imprenditori che ne approfittano o cedono allatentazione di facili guadagni. Ogni persona che per ilproprio piacere compra droghe – prosegue Serpelloni – lo facon un atto di responsabilita’ individuale avendo ben chiarocio’ che questo comporta e cioe’ di partecipare alfinanziamento delle azioni violente di queste organizzazionicriminali, che tanto male hanno fatto e stanno facendo allepersone oneste di molti paesi.

Oltre a chi usa droghe occasionalmente, ogni persona condipendenza da queste sostanze deve essere conscia che puo’risolvere la propria malattia e che le strutture sanitariepubbliche e del privato sociale offrono, a tutti loro ed inogni momento, la possibilita’ di avere cure efficaci egratuite per poter sospendere tale uso. Tutti i giovani -conclude il capo del DPA – devono credere nella possibilita’di costruire un mondo libero dalle droghe e dalle mafie edevono lottare contro queste organizzazioni criminaliesprimendo prima di tutto un comportamento individuale dilegalita’, di lontananza totale da queste organizzazioni e dirispetto della propria salute fisica, mentale e sociale”.

com-mpd/

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