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Giovedì 23 maggio 2013 - 17:39

Amministrative: Fanelli, doppia preferenza realizza democrazia paritaria

(ASCA) – Potenza, 23 mag – In vista delle elezioniamministrative di domenica 26 e lunedi’ 27 maggio, in cui icittadini di 11 Comuni lucani saranno chiamati ad eleggere isindaci e i Consigli comunali, la Consigliera regionale diParita’, Maria Anna Fanelli, ricorda che in questa tornataelettorale trovera’ applicazione la legge 215/2012 che hamodificato il sistema elettorale dei Comuni introducendo ladoppia preferenza di genere volta a favorire il riequilibriodelle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali.

In Basilicata sono 4 i Comuni con una popolazione superioreai 5.000 abitanti (Genzano di Lucania, Lavello, Pignola,Tricarico) in cui si potranno esprimere due preferenzeanziche’ una come previsto dalla normativa previgente,purche’ riguardanti candidati di sesso diverso, penal’annullamento della seconda preferenza.

La Consigliera Fanelli, in linea con quanto affermato dallaconsigliera nazionale di parita’ Alessandra Servidori,ritiene che si tratta ”di un importante appuntamento per ledonne del Mezzogiorno e per le donne lucane, per mettere adisposizione di questa difficile fase del Paese, una grande estraordinaria forza, fatta di talenti, tensioni ideali,energia e passione. Una legge indubbiamente efficace e quanto mai opportunaperche’ relativa al superamento di una vecchia e pesantediscriminazione in politica e nelle istituzioni che non haconsentito alle donne di vivere e realizzare una pienademocrazia paritaria. Grazie alla legge 23 novembre 2012 n.

215 – ricorda la Consigliera Fanelli – oggi vediamoprivilegiate disposizioni per promuovere il riequilibriodella rappresentanza di genere nei Consigli e nelle giuntecomunali e in materia di Pari Opportunita’ nella composizionedelle Commissioni di Concorso e delle PubblicheAmministrazioni. Quindi tale legge – ha affermato ancora laFanelli – ci consentira’ di archiviare una stagione, ma non isuoi effetti di profonda mortificazione delle donnenell’impegno politico istituzionale, una legge che ciauguriamo tutti permetta di ricostruire le precondizioninecessarie per avviare una fase nuova volta a valorizzarequelle capacita’ politiche istituzionali delle donne, al finedi recuperare innanzitutto quella dignita’, credibilita’ efiducia che era andata perduta. I nuovi provvedimentilegislativi dovranno garantire alle donne un ruolo di primopiano negli equilibri comunali. Un ruolo che le donne lucanevogliono vivere concretamente per non rimanere distanti eindifferenti a fronte della crisi i cui nodi vanno scioltinella ricerca di una via per lo sviluppo e l’innovazioneattraverso percorsi di democrazia e di integrazione chedovranno portare, coesione sociale e solidarieta’, cosi dafar si’ che si esca dalla crisi. Bisogna sperare che e’giunto finalmente il tempo di un altro modo di concepire e dicostruire il progetto e il disegno politico-istituzionale,attraverso il quale le disuguaglianze tra donne e uomini,saranno accorciate e non acuite. Ed e’ dentro questa tensione- e’ convinzione della Consigliera di Parita’ – che le donnelucane hanno costruito e costruiranno appuntamenti conl’ambizione e soprattutto la speranza di poter contribuire arealizzare con la soggettivita’ delle donne il progetto disviluppo e cambiamento delle nostre Regioni meridionali. Unprogetto di ricostruzione che dovra’ fare i conti con dellegrandi sfide: da un lato la fuoriuscita dalla crisi economicae sociale, con l’obiettivo di riavviare la crescita dellenostre regione, tenendo insieme rigore ed equita’ dall’altroil cambiamento e il superamento del sistema politicoistituzionale che ha escluso le donne dalle istituzioni”. La Fanelli ricorda anche l’importante ruolo delle consiglieredi Parita’ nazionali e regionali, nella nomina dellacommissione di concorso. ”L’articolo 5 della legge 215/2012- spiega la Consigliera regionale – stabilisce che l’atto dinomina della commissione di concorso deve essere inviato,entro 3 giorni, alla consigliera o al consigliere di parita’nazionale ovvero regionale che, qualora dovesse ravvisare unaviolazione della norma, diffida l’amministrazione arimuoverla entro il termine massimo di trenta giorni. Ilmancato invio dell’atto di nomina della commissione diconcorso alla consigliera o al consigliere di parita’,comporta precise responsabilita’ del dirigente responsabiledel procedimento”. La Fanelli ricorda infine che uneventuale turno di ballottaggio e’ previsto per domenica 9 elunedi’10 giugno 2013. ”Auspico – conclude la Fanelli – chela doppia preferenza venga assunta anche nella prossimariforma della legge elettorale nazionale nonche’ a livelloregionale, con la riscrittura dello Statuto”.

com/res

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