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Martedì 21 maggio 2013 - 11:22

Lavoro: Coldiretti, in controtendenza + 3,6% assunzioni agricoltura

(ASCA) – Roma, 21 mag – In controtendenza con l’aumento deidisoccupati e degli sfiduciati nel nostro Paese crescono leassunzioni nelle aziende agricole del 3,6 per cento rispettoallo scorso anno, anche per la grande spinta all’innovazionegenerata dalle imprese condotte da giovani. E’ quanto e’emerso all’Assemblea dei giovani della Coldiretti dove e’stato creato aperto l”’Open Space sull’ingegno contadino”con le esperienze curiose e innovative realizzate da giovaniagricoltori, idee che creano lavoro e battono la crisi. Lacrescita di opportunita’ nel settore agricolo e’ resaevidente dal boom del 29 per cento delle iscrizioni negliistituti professionali agricoli e del 13 per cento negliistituti tecnici di agraria, agroalimentare ed agroindustria,secondo una analisi della Coldiretti sui dati relativi alleiscrizioni al primo anno delle scuole secondarie di II gradostatali e paritarie per l’anno scolastico 2012/2013 divulgatidal Ministero dell’ Istruzione, dell’Universita’ e dellaRicerca. Si tratta di una conferma del fatto che inagricoltura il lavoro c’e’ sia per chi vuole trovare unaopportunita’ di occupazione, magari stagionale, sia per chivuole intraprendere. Sono quasi 59mila le imprese agricolecondotte da giovani ”under 30” iscritte alla Camere dicommercio, dove rappresentano oltre il 7 per cento deltotale, secondo la Coldiretti. Circa il 70 per cento delleimprese giovani – continua la Coldiretti – opera in attivita’multifunzionali: dall’agriturismo alle fattorie didattiche,dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino allatrasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva invino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi,gelati e addirittura cosmetici. La domanda di lavoratori siregistra infatti per figure professionali tradizionali chevanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, maanche per quelle innovative all’interno dell’impresa agricolacome l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, allamacellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurte formaggi. Settori nei quali si evidenzia un alto tasso dicreativita’ ed innovazione. Ma soprattutto ”scegliamosoprattutto di fare impresa per passione (56 per cento) anchese, se vuole, qualcuno puo’ continuare a pensare chel’agricoltura sia solo un ”riparo” in tempo di crisi”,afferma il delegato dei giovani della Coldiretti VittorioSangiorgio nel sottolineare che ”il nostro modo diinterpretare il modello di sviluppo ha numeri importanti:aumenta il numero di chi tra noi ha la certificazione diqualita’ con quasi i 2/3 delle imprese giovani certificate,mentre circa il 70 per cento delle imprese giovani e’multifunzionale (era il 65 per cento un anno fa)”. com/rus

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