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Mercoledì 15 maggio 2013 - 16:16

Province: Saitta, basta boutade. Serve riforma coerente Istituzioni

(ASCA) – Roma, 15 mag – ”Ricomincia la boutade sulleProvince. Si continua a discettare dell’inutilita’ dell’ente,ma ancora nessuno ha spiegato come intende ricostruire unsistema istituzionale locale e nazionale che e’ costruitointorno alle Province. Pretendiamo che su questo tema, sullariforma delle Province e dell’intero assetto delleistituzioni locali, si apra un confronto serio, che partadalla Costituzione, e che affronti fuori dagli slogan e con iconti alla mano una questione cosi’ importante per il Paese.

Altrimenti sara’ l’ennesimo tentativo mal riuscito di unaclasse politica che, non essendo in grado di dare risposteconcrete ai cittadini, si nasconde dietro un dito”. Lodichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, commentandol’audizione odierna del Ministro per gli affari regionali ele autonomie, Graziano Delrio, alla Commissione affaricostituzionali del Senato.

”Vogliamo che sia chiarito ai cittadini la reale portata delrisparmio dell’abolizione delle Province, che non e’ certo di2 miliardi, come ormai tutti hanno confermato, e che si dicaanche che la realta’ e’ che cancellando questa istituzione siavra’ piuttosto un aumento della spesa pubblica. Pretendiamoun dibattito serio in cui si spieghi come saranno ripensati,senza le Province, i processi di gestione dei territori cheoggi sono in capo a questi enti: come saranno ridistribuiti i130 mila chilometri di strade? Chi avra’ la gestione deglioltre 5000 edifici scolastici? I dipendenti delle Provinceche fine faranno? E vogliamo anche che si dica cosa accadra’alle Regioni, se continueranno ad essercene di piu’ piccoledelle Province, se continueranno ad esserci le Regioni aStatuto Speciale e i tanti microcomuni. Gli oltre 7000 entiinutili, luoghi di spreco e di riciclo della politica,aumenteranno vertiginosamente, come e’ immaginabile con unaabolizione delle Province, o saranno eliminati subito, comechiediamo da anni? Qual e’ il disegno che si vuole daredell’Italia futura? Oggi in tutti i Paesi europei esistonoProvince, le deputazioni spagnole, i dipartimenti francesi, iKreise tedeschi: noi come intendiamo amministrare l’areavasta? Ecco, chiediamo che questi temi siano affrontati conserieta’, che si discuta di Province in un percorso direvisione dell’intero titolo V della Costituzione, che oggiconfigura le Province come istituzioni costitutive dellaRepubblica: rivedendo la forma di Stato, le funzioni e leforme di finanziamento dei diversi livelli di governo delterritorio, per semplificare gli enti territoriali,l’amministrazione periferica dello Stato e gli entistrumentali statali e regionali. Non accetteremo – concludeSaitta – ne’ sulle Province ne’ sulle Citta’ metropolitaneinterventi confusi per decreto o per legge ordinaria motivatida insostenibili ragioni di urgenza e incoerenti con unariforma complessiva delle istituzioni, che creerebbero soloulteriori conflitti costituzionali e gravi problemi per ilgoverno dei territori. Ogni volta che il tema e’ statoaffrontato in questo modo, sono stati fatti solo pasticci.

Chiediamo a questo Governo un segnale di discontinuita’ e unforte impegno e provvedimenti condivisi e coerenti con laCostituzione”.

com/rus

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