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Mercoledì 15 maggio 2013 - 17:32

P.A.: Guerra (Anci), patto di stabilita’ soft per i piccoli comuni

(ASCA) – Roma, 15 mag – Il Governo, nella seduta di ieri allaCamera, in sede di conversione in legge del d.l. sullosblocco dei pagamenti della P.A., ha accolto un ordine delgiorno a prima firma Mauro Guerra, Coordinatore nazionaleAncI dei piccoli Comuni, che impegna il Governo stesso ”’aindividuare con urgenza le modalita’ con le quali escluderetotalmente dai vincoli del Patto di stabilita’ interno iComuni con popolazione tra 1000 e 5000 abitanti”.

Contemporaneamente sono state introdotte importanti modificheal decreto che segnano dei primi concreti passi in questadirezione e nell’alleggerimento dei vincoli del Patto pertutti i Comuni.

In particolare si e’ previsto che: a) i Comuni potrannoescludere, nei limiti di 5 miliardi, dai vincoli del patto distabilita’ non solo i pagamenti dei debiti in conto capitalematurati entro il 31.12.2012 e non ancora pagati, ma anche ipagamenti della stessa natura gia’ effettuati prima del 9aprile 2013; b) con il patto di stabilita’ verticale leRegioni metteranno a disposizione di Province e Comuni spazifinanziari per circa 1,2 miliardi di euro per ciascuno deglianni 2013 e 2014 per pagamenti di debiti di parte capitale,anche successivi al 31.12.2012, che saranno esclusi daivincoli del Patto. In particolare si tratta di 954 milioni dieuro all’anno per i Comuni, di cui almeno il 50 per cento afavore dei piccoli Comuni con popolazione fra 1000 e 5000abitanti. Complessivamente si tratta di una importantemanovra di abbattimento del peso del patto per tutti i Comunie di grande rilievo per i piccoli Comuni, per i quali vi e’poi l’impegno del Governo a lavorare per la loro totaleesclusione.

”’Sono buone notizie – afferma Guerra – non solo per iComuni ma per le imprese, soprattutto quelle piccole e medie.

Si comincia a rimettere in circolazione liquidita’, a pagareimprese che attendono da troppo tempo, a ridare fiato agliinvestimenti degli Enti locali, a ridare una prospettiva disostenibilita’ ai piccoli Comuni. Buone notizie anche per lasemplificazione delle procedure e per le possibilita’ dicompensazione tra crediti e debiti fiscali delle imprese”.

”’Ora tocca al Senato garantire questi risultati e portarerapidamente all’approvazione definitiva della legge diconversione e lavorare perche’, dopo gli sgravi – conclude -divenga effettivamente norma l’impegno all’esclusione dalpatto dei piccoli Comuni”.

com/rus

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