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Lunedì 13 maggio 2013 - 16:59

Pd: priorita’ green economy, 70 deputati firmano documento Ecodem

(ASCA) – Roma, 13 mag – ”L’Ambiente al Centro per rilanciareil Paese e superare la crisi puntando sulla green economy econiugando lo sviluppo economico ed occupazionale con latutela e la valorizzazione dei beni comuni quale l’acqua, ilterritorio, l’aria”. Questo il cuore del documentoprogrammatico elaborato dai deputati Ecodem (primi firmatariAlessandro Bratti, Susanna Cenni e Raffaella Mariani, e tragli altri Ermete Realacci, Stella Bianchi, Chiara Braga,Luigi Dallai, Silvia Fregolent, Giorgio Zanin). L’appello,sottoscritto da circa 70 deputati del Pd, verra’ sottopostodomani, martedi’ 14 maggio, all’attenzione di RobertoSperanza, capogruppo del Pd a Montecitorio.

Riqualificazione energetica degli edifici, a partire daquelli pubblici; una efficiente rete di distribuzione idricaed elettrica: un moderno piano di sicurezza del territoriocontro il rischio idrogeologico e per contrastare i mutamenticlimatici; un programma di ottimizzazione delle materie primee dei processi di distribuzione accorciando le filieresoprattutto agricole; una gestione integrata dei rifiuti chepreveda il massimo recupero delle risorse; strategie edazioni mirate per ridurre al minimo lo spreco della carta, inogni settore; nuove politiche di mobilita’ sostenibile edintegrata che preveda lo sviluppo del trasporto sul ferro edi mezzi meno impattanti ed inquinanti; un piano energeticoindustriale basato sull’efficienza energetica, le fontirinnovabili ed incentivi concertati sia a livello locale checomunitario; la promozione della banda larga nelle areerurali, agricole e marginali: questi sono i contenutiprioritari del documento ”l’Ambiente al Centro”. Tra lealtre azioni proposte dagli Ecologisti Democratici: politicheindustriali per la riconversione verso l’economia verde deltessuto produttivo italiano, l’individuazione di strumenti difiscalita’ ambientale; la definizione di una ”legge quadrourbanistica” che ponga dei limiti al consumo di suolo intutto il paese; la promozione e il sostegno ai programmienergetici locali; la valorizzazione della biodiversita’agricola ed alimentare; la lotta contro le agromafie e lacontraffazione; la riqualificazione dei siti industriali. Conclude il documento. ”Chiediamo che da subito alcunipunti fondamentali siano affrontati per realizzare un nuovosistema di sviluppo sostenibile: la semplificazione delquadro legislativo e delle competenze in materia ambientalenei vari livelli amministrativi, una adeguata politica diincentivi, la stabilizzazione del 55 per cento perl’efficienza energetica nel settore edilizio. Incentivifiscali, la ”liberazione’ dai vincoli del Patto distabilita’ per tutti gli investimenti ”sostenibili’ deiComuni, un controllo ambientale efficace come garanzia diqualita’, una ricerca avanzata che consenta un’innovazionecontinua nei processi produttivi e infine un punto politicotrasversale a tutti i settori: il rispetto della legalita’attraverso una capillare lotta alla corruzione el’introduzione dei reati ambientali nel codice penale”.

com-gar/mau/alf

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