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Venerdì 10 maggio 2013 - 12:48

Pd: domani Assemblea nazionale. Incertezza sul reggente, spunta Fassino

(ASCA) – Roma, 10 mag – Rimangono poche ore a disposizioneper cercare di trovare l’intesa tra le varie correnti del Pdin vista dell’Assemblea nazionale che si apre domani alle 10alla Fiera di Roma. Indisponibile il segretario dimissionarioPier Luigi Bersani a una prorogatio, e’ in corso un pressingsu Roberto Speranza, trentaquattrenne capogruppo alla Camera,affinche’ accetti l’incarico di segretario reggente.

Il diretto interessato cerca di schermirsi e di rifiutarel’ipotesi di un incarico cosi’ gravoso: ”Preferisco fare ilcapogruppo”, dichiara oggi in una intervista a”Repubblica”. Ma nel Transatlantico di Montecitorio moltiesponenti del Pd si dicono convinti che di fronte a unaesplicita pressione della maggioranza delle correnti, ainiziare da quella bersaniana, Speranza finirebbe peraccettare.

Alla vigilia dell’Assemblea, il criterio di scelta delsegretario reggente sembra restringersi a un ”giovane” o un”vecchio” che possa traghettare il partito verso ilcongresso che probabilmente si terra’ a ottobre e non aluglio (la data verra’ scelta domani). Nel primo caso, lacandidatura di Speranza non avrebbe alternative. Nel secondocaso, accanto a quella di Anna Finocchiaro, ex capogruppo alSenato, neo presidente della commissione Affaricostituzionali, e’ spuntata quella di Piero Fassino, sindacodi Torino, colui che da segretario dei Ds traghetto’ quelpartito all’unificazione con la Margherita che poi diede vitaal Pd. Malgrado l’impegno di primo cittadino, Fassino vieneritenuto in grado di assolvere il doppio impegno: sono notele sue capacita’ di lavoro, ai tempi della segreteria dei Dserano famosi i suoi sfoghi con i collaboratori che nonriuscivano a tenere il passo dell’agenda giornaliera. A parlare esplicitamente della candidatura di Fassino – ildiretto interessato, lusingato, non declinerebbe l’incarico -e’ stato finora solo Goffredo Bettini, in una intervista checompare oggi su ”la Stampa”: ”Ci vuole un dirigenteautorevole in gradi tenere unito il partito e che siariconosciuto anche all’estero. La persona giusta per me e’Fassino”. Bettini, ex braccio destro della segreteria diWalter Veltroni, inventore dell’Ulivo in versione romana aitempi della candidatura di Francesco Rutelli a sindaco dellaCapitale, un passato nel Pci, non esclude di candidarsi allaguida del partito. Chi si e’ gia’ candidato per il congressoe’ Gianni Pittella, eurodeputato del Pd, vicepresidnte delParlamento europeo.

Se non ci sara’ nelle prossime ore la riproposizione dellacandidatura del dalemiano Gianni Cuperlo, sul quale pesa ilveto incrociato di bersaniani e franceschiniani, lacandidatura di Fassino potrebbe lievitare potendo contare sulsostegno degli ex Margherita e dei veltroniani e di quantigli sono riconoscenti per come seppe guidare i Ds e i primimesi del Pd. Ma ci sono variabili imprevedibili per losvolgimento dell’Assemblea di domani. Dichiara Rosy Bindi,presidente dimissionaria del Pd: ”Pur avendo sostenuto ilgoverno e aver votato la fiducia io non condivido questalinea politica. Tutti noi vogliamo un segretario, che conpieni poteri, accompagni il partito al congresso”. Lasenatrice Laura Puppato, ex candidata alle primarie, annunciache insieme ad altri parlamentari presentera’ domani undocumento politico contro il governo delle larghe intese. Aquesta iniziativa dovrebbe aderire Pippo Civati, tra i piu’attivi oppositori interni del governissimo.

Ultima ma non secondaria variabile e’ quella rappresentatada cio’ che faranno Matteo Renzi e i renziani. Il sindaco diFirenze ha annunciato che sara’ presente all’assemblea. Nonsi sa ancora se prendera’ la parola, stessa indecisione perl’ex segretario Bersani. Se ci saranno piu’ candidati davotare, non sara’ indifferente dove andranno i voti deirenziani. La candidatura di Fassino potrebbe andare beneperche’ Renzi continua a dichiarare di non voler dirigere ilpartito ma di voler concorrere alle primarie quandobisognera’ decidere chi sara’ il candidato premier delcentrosinistra. gar/vlm

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