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Venerdì 10 maggio 2013 - 15:00

Governo: Idem, su unioni gay non mi aspetto resistenze dal Pdl

(ASCA) – Roma, 10 mag – Lo stesso Silvio Berlusconi ha apertoin passato al riconoscimento dei diritti civili alle coppieomosessuali, pertanto il neo ministro delle Pariopportunita’, Josefa Idem non si attende ostacoli da partedel Pdl nell’intraprendere questa strada legislativa. Lo hadetto la stessa Idem intervistata da Radio Capital, purfrenando in merito ad un riconoscimento pieno del matrimoniogay. ”Non mi sarei avventurata – ha detto Idem – indichiarazioni sui diritti alle coppie dello stesso sesso senon fosse stato lo stesso Berlusconi a dire che perinterpretare i segni dei tempi e anche le leggi esistenti,siano giustificati i passi verso una legge per ilriconoscimento delle unioni civili di gay e lesbiche. Non e’il caso di parlare di un imprimatur di Berlusconi – haprecisato il ministro – ma visto che lui si e’ espressocosi’ penso di non incontrare troppe resistenze da parte delPdl”. Idem ha inoltre puntualizzato che il riconoscimento delleunioni tra coppie dello stesso sesso e’ ”un diritto cheesiste, ora serve una legislazione. Io voglio dare allecoppie di fatto gli stessi diritti di chi si unisce in unaunione civile. Non parlo di matrimonio perche’ la parolanozze sarebbe troppo in la’ rispetto a quello che la societa’italiana riesce ad affrontare. Si deve fare un passo allavolta”. In merito al governo di forze composite di cui e’ parte”occorre tenere conto che siamo una maggioranza con ideecontrastanti, si cerca di convivere”, ha osservato ilministro. ”Visto che vanno di moda – ha proseguito – uso unametafora. Fino a quando c’erano le carte da distribuireognuno ha cercato di avere in mano quelle migliori, poi cisiamo trovati nello stallo. Ora mettiamo da parte idee eideologie e lavoriamo per il bene del paese, siamo alservizio, dobbiamo mettere un focus sugli obiettivi. Io hovisto equipaggi che vincevano delle Olimpiadi con persone chenella vita privata come minimo possiamo dire non siconsiderassero bene”.

Restando in ambito sportivo, la campionessa di canoa oggititolare della delega ministeriale su questa materia halamentato che in Italia ”manca una cultura sportiva nelpaese e questo comporta un benessere inferiore e anche ilfatto che attraverso lo sport non vengano trasmessi modellipositivi che poi aiutano nella convivenza civile”.

Il ministro delle Pari opportunita’ e’ infine tornata sultema del femminicidio che ”fino a poco tempo fa non eraconsiderato un problema, ora ho proposto una task force perstudiarlo, perche’ prima del merito viene il metodo. Attendoil momento di poterne parlare in Consiglio dei ministri”, haconcluso Idem.

com-stt/gc

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