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Venerdì 10 maggio 2013 - 18:52

Giornalisti: morto Ninni Stancanelli, esperto di mafia e di papi

(ASCA) – Roma, 10 mag – Si e’ spento oggi a quasi 82 anni aNovara di Sicilia (Messina), suo paese d’origine, NinniStancanelli, giornalista Rai, azienda in cui trascorrepraticamente tutta la sua lunga carriera, occupandosi a lungodi sport ma anche di avvenimenti di mafia, tanto da veniredefinito ”memoria storica” nel settore.

Stancanelli muove i primi passi da collaboratore verso lafine degli Anni 50, presso la redazione locale dell’aziendadi viale Mazzini, contribuendo a curare l’appuntamentosettimanale ”Sicilia sport”. Dopo aver trattato per diversianni argomenti di mafia, si trasferisce a Roma, nel 1976, alGiornale radio, dove conclude la carriera, vent’anni dopo,come caporedattore centrale del giornale radio unificato.

Diversi gli eventi a cui e’ legata la firma diStancanelli. Tra i suoi servizi piu’ importanti si ricorda ladiretta del rapimento Moro, primo giornalista ad andare inonda. Qualche mese dopo, sempre nel 1978, segue l’elezione diPapa Luciani, partecipando poi alla realizzazione del libro’Il papa del Sorriso’. Restando in tema, Stancanelli – haraccontato il collega Rodolfo Amodeo sul suo sito -, e’ statoil primo giornalista d’Italia ad avere le ”idee chiare” suchi fosse papa Giovanni Paolo II. ”Quella sera (16 ottobre1978, ndr) mi trovavo in una postazione di Piazza S. Pietroaccanto alla quale si piazzarono casualmente dei preti che,non appena sentirono pronunciare al cardinale Felici quello”strano” cognome, si abbandonarono a grida e gesti diesultanza; evidentemente – ricordava lo stesso Stancanelli -erano gli unici, tra tutta quella marea di gente, a saperechi fosse il nuovo pontefice. Colsi, dunque, la palla albalzo e mi avvicinai a loro per chiedergli il perche’ diquesto ”giubilo”; mi risposero che erano polacchi e chequel Wojtyla era stato il loro cardinale; da loro appresi,quindi, della sua infanzia travagliata, dei suoi trascorsigiovanili tra lavori umili ed inclinazioni artistiche e dellesue vicissitudini durante la Seconda Guerra Mondiale. Cosi’chiesi subito la linea allo studio per raccontare tutto indiretta dai microfoni del Gr2; dopodiche’ venni letteralmentetempestato dalle telefonate dei colleghi delle altre testategiornalistiche e delle agenzie di stampa che mi pregavano dipassare loro quelle notizie da me ”miracolosamente”raccolte affinche’ potessero imbastire i rispettivi servizisu Karol Wojtyla. E’ stato questo – concludeva Stancanelli -uno dei momenti piu’ esaltanti della mia carriera”.

La redazione dell’Asca partecipa al lutto del collegaLuigi, figlio di Ninni Stancanelli.

red/vlm

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