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Giovedì 9 maggio 2013 - 21:23

Governo: intesa in Cdm su Imu e Cig. Decreto nei prossimi giorni

(ASCA) – Roma, 9 mag – Il Consiglio dei ministri ha raggiunto ”un’intesa piena” sulle misure che riguardano il rinvio del pagamento della rata dell’Imu da giugno a settembre e il rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga, ma per l’approvazione del decreto bisognera’ aspettare il prossimo Consiglio dei ministri che potrebbe tenersi gia’ domenica, quando i ministri saranno in ‘ritiro’ nell’abbazia in Toscana, o al massimo non oltre mercoledi’. Lo slittamento e’ dovuto ad alcuni aspetti tecnici ancora da approfondire. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, intervenendo a ‘Otto e mezzo’ su La7, mentre il Cdm era ancora in corso, ha garantito che vi e’ ”l’impegno politico a sospendere la rata di giugno”. Il ministro ha giustificato il rinvio della decisione spiegando che si vogliono ”evitare provvedimenti affrettati”. Il ministro ha inoltre aggiunto che il governo e’ impegnato a rivedere l’intera tassazione sugli immobili entro i 100 giorni dalla scadenza della prima rata dell’Imu di giugno, che rimane comunque in vigore per i capannoni industriali. Dal canto suo, il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, intervistato dal Tg5, ha espresso ”profonda soddisfazione” per il ”primo decreto” del governo Letta. ”E’ una bella vittoria, una bella soddisfazione”, ha sottolineato l’ex premier. Il provvedimento riguarderebbe solo la prima casa. Resterebbe fuori l’imposta relativa ai capannoni industriali e all’Imu agricola. Il Cdm di oggi si e’ occupato anche dell’eliminazione degli stipendi dei ministri parlamentari i cui soldi recuperati contribuiranno alla copertura della Cassa integrazione in deroga. La somma, che dovrebbe arrivare a circa quattro milioni di euro, vuole essere, spiegano fonti del governo, ”un contributo simbolico da parte dell’esecutivo”. Ma il governo e’ alla ricerca di un miliardo di euro per riuscire a coprire il rifinanziamento del Cig in deroga. La copertura, secondo quanto si apprende, dovrebbe arrivare soprattutto dai fondi per la formazione e dai fondi residui della detassazione dei salari di produttivita’. ceg/vlm

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