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Mercoledì 8 maggio 2013 - 18:47

Femminicidio: capigruppo Senato scrivono al presidente Grasso

(ASCA) – Roma, 8 mag – ”Sig. Presidente, riteniamo di doversollecitare l’attenzione di questo Senato su una questionenon piu’ eludibile e che, ormai, ha assunto i contorni di unavera e propria emergenza sociale, culturale e politica.

Soltanto in questi primi mesi del 2013 sono state uccise 34donne. Un numero rilevante che, purtroppo, conferma ildrammatico trend di questi ultimi anni, come evidenziano idati forniti dall’ISTAT. Secondo l’Istituto, il numero delledonne uccise da mariti, fidanzati oppure ex, ovvero da coloroche avrebbero dovuto essere loro piu’ vicini, e’ aumentato da85 nel 2005, a 124 nello scorso anno. Peraltro, altriorganismi di ricerca evidenziano come una buona percentualedi tali omicidi sia stata anticipata da atti persecutori”.

Questo l’inizio della lettera inviata dai capigruppo delSenato al presidente, Pietro Grasso, per chiedere la ratificadella convenzione di Istambul e l’apertura di una commissioned’inchistea sul femminicidio che ”non puo’ piu’ essereconsiderato un fatto privato. E’ necessario che leistituzioni intervengano al piu’ presto, adottando misureadeguate: politiche attive, ma anche promozione di una nuovacultura dei rapporti tra uomini e donne, che superi laviolenza e la misoginia. In tal senso, siamo convinte dellanecessita’ di un maggiore presidio del territorio edell’aumento dei centri antiviolenza, cosi’ come dellacostituzione di uno strumento specifico, quale la task forceprevista dal ministro Josefa Idem”.

Nella missiva si legge ancora: ”Tuttavia, Sig.

Presidente, riteniamo che il Senato della Repubblica possa edebba svolgere un ruolo importante nella costruzione diquesta nuova cultura. Le chiediamo, pertanto, il Suo impegnoperche’ venga al piu’ presto, da un lato, ratificata laConvenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenzanei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta adIstanbul l’ll maggio 2011 – il primo strumento che definendoun quadro ampio di protezione di donne e bambine, riconoscela violenza sulle donne come violazione dei diritti umani ediscriminazione – che e’ stata approvata soltanto dal Governonel dicembre scorso. Dall’altro, venga costituita unacommissione parlamentare di inchiesta che delinei il fenomenodel femminicidio, fornendo analisi, interpretazioni eadeguate soluzioni”, conclude la missiva.

com-brm/mau/ss

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