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Martedì 7 maggio 2013 - 08:34

Parlamento: il puzzle delle commissioni. Ecco gli ultimi tasselli

(ASCA) – Roma, 7 mag – Mancano poche ore alla primaconvocazione delle commissioni permanenti di Montecitorio epalazzo Madama e, dopo trattative serrate tra Popolo dellaliberta’, Partito democratico e Scelta Civica, il puzzledelle presidenze sembra ormai composto. Una lunga giornata, quella di ieri, segnata da incontri ecolloqui tra i capigruppo di Pd e Pdl (Luigi Zanda e RobertoSperanza da un lato e Renato Schifani e Renato Brunettadall’altro) e servita a fissare orientativamente lasuddivisione delle presidenze tra i tre partiti checompongono la maggioranza. Alla Camera 8 commissioniandrebbero al Pd, 5 al Pdl e una a Scelta Civica. Al Senatoil Pd avrebbe 7 presidenze, 6 il Pdl e una Sc. Al di la’ della suddivisione numerica pero’ a tenere bancoper tutta la giornata e’ stato il ”totonomi’, tra vetiincrociati e bracci di ferro tra i presidenti dei gruppi.

Restano infatti ancora alcuni nodi da sciogliere, tanto che iparlamentari del Pd si incontrano questa mattina per fare ilpunto della situazione. Ma potrebbe anche esserci un nuovovertice di maggioranza prima dell’orario di convocazionepomeridiana delle commissioni. I nomi dei presidenti dovrannoinfatti essere evidentemente blindati, dal momento che sieleggono con voto segreto e vi e’ il rischio di franchitiratori.

Il calendario prevede che alla Camera alle 14.30 siriuniranno le commissioni Affari costituzionali, Giustizia,Esteri, Difesa, Bilancio, Finanze e Cultura. Un’ora doposara’ la volta delle commissioni Ambiente, Trasporti,Attivita’ produttive, Lavoro, Affari sociali, Agricoltura ePolitiche dell’Unione europea. Al Senato si parte alle 15 conAffari costituzionali, Giustizia, Esteri, Difesa, Bilancio eFinanze. Alle 16 al via Istruzione, Lavori pubblici,Agricoltura, Industria, Lavoro, Sanita’ e Ambiente.

Quanto ai nomi, sarebbe stata raggiunta un’intesa sullepresidenze delle commissioni Affari costituzionali. Al Senatodovrebbe andare Anna Finocchiaro del Pd e di conseguenzaquella della Camera dovrebbe andare al Pdl Francesco PaoloSisto. Piu’ complicata e’ la partita che si gioca attorno lecommissioni Giustizia e Lavori pubblici e Telecomunicazioni.

La presidenza della commissione Giustizia al Senato potrebbeandare a Francesco Nitto Palma, che alla fine l’avrebbespuntata sui veti dei Democratici, mentre quella della Camerae’ in bilico tra Donatella Ferranti (Pd) e Gregorio Gitti diScelta civica. Alla presidenza della commissione Lavoripubblici e Telecomunicazioni della Camera dovrebbe andareGuglielmo Epifani del Pd. Piu’ complicata e’ l’intesa sulSenato, dove il Pdl aveva avanzato il nome di Paolo Romaniche pero’ non ha trovato l’appoggio del Pd, che lo consideratroppo vicino a Silvio Berlusconi rispetto allo strategicotema delle comunicazioni. La palla sarebbe dunque passata adAltero Matteoli. E il Pdl, avendo rinunciato a Romani,avrebbe chiesto a sua volta al Pd di rinunciare a Ferrantialla Giustizia. Un’altra commissione strategica e’ la Bilancio. Allapresidenza di quella della Camera dovrebbe andare FrancescoBoccia del Pd mentre al Senato Antonio Azzolini del Pdl. Illeader dell’Udc Pier Ferdinando Casini sembra ormai certocome presidente della commissione Esteri del Senato mentrealla Camera analogo incarico dovrebbe avere FabrizioCicchitto del Pdl. Alla Lavoro ci sara’ l’ex ministro CesareDamiano (Pd) alla Camera e Maurizio Sacconi del Pdl alSenato.

Alla commissione Cultura del Senato potrebbe andare ilrenziano Andrea Marcucci mentre alla Camera l’ex ministro aiBeni culturali Giancarlo Galan (Pdl). Ma e’ emerso anche ilnome dell’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini.

Tra i nomi che vengono indicati per certi su fronte Pd cisono anche quelli di Ermete Realacci come presidente dellacommissione Ambiente della Camera e quello di Beppe Fioronialla commissione Difesa di Montecitorio. Daniele Capezzonedel Pdl potrebbe andare alla presidenza della commissioneFinanze o a quella delle Attivita’ produttive diMontecitorio. Ma per quest’ultima circola anche il nome diAlberto Bombassei di Scelta civica, soprattutto se laGiustizia dovesse andare a Ferranti e non a Gitti.

Nonostante la scadenza non sia domani ma nei prossimigiorni, a far discutere sono anche le presidenze dellecommissioni di garanzia che, per prassi, spettanoall’opposizione. A Roberto Fico del Movimento 5 Stellepotrebbe andare la Vigilanza Rai. Si parla pero’ anche diStefano Vignaroli. Per il Copasir si fa il nome di GennaroMigliore di Sel, anche se potrebbe sfilarsi essendo gia’capogruppo e lasciare il posto a Ignazio La Russa di Fratellid’Italia, che trova l’appoggio della Lega Nord. Nelpomeriggio di ieri ci sarebbe stato un incontro tra Sel eM5S.

Incontro che pero’ non avrebbe prodotto un esito positivopoiche’ i grillini rivendicano per loro entrambe lecommissioni, candidando al Copasir Angelo Tofalo. Infine ilMovimento 5 Stelle avrebbe avanzato la richiesta di unavicepresidenza per ogni commissione.

ceg/fdv

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