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Martedì 7 maggio 2013 - 17:06

Andreotti: Consiglio Lombardia lo commemora, Ambrosoli lascia aula (upd)

(ASCA) – Milano, 7 mag – Strappo di Umberto Ambrosoli che nonha voluto partecipare alla commemorazione di Giulio Andreottie ha lasciato il consiglio regionale della Lombardia duranteil minuto di silenzio osservato oggi dall’aula del Pirellonein ricordo del senatore a vita scomparso ieri all’eta’ di 94anni. Dallo staff dell’avvocato 40enne che ha sfidato RobertoMaroni alle ultime elezioni regionali lombarde precisanotuttavia che e’ stato un gesto molto discreto, senza nessunintento polemico nei confronti di una persona scomparsa direcente. E’ un fatto pero’ che Adreotti aveva rilasciatoun’intervista dove affermava che se Giorgio Ambrosoli, ilpadre di Umberto noto come ‘eroe borghese’, e’ statoassassinato dai sicari di Michele Sindona durante il suoincarico di liquidatore della banca Privata Italia, tuttoquesto e’ accaduto perche’ ”se l’andava cercando”.

”In questa frase c’e’ un modo di intendere laresponsabilita’ che non condivido”, ha spiegato lo stessoAmbrosoli che ha aggiunto: ”Non trovo che tale atteggiamentodebba essere meritevole di promozione e al contempo non sipuo’ negare la gravita’ del fatto che sia stato detto. E’ unmodo per dire che prima della responsabilita’ istituzionaleche qualcuno va ad assumersi consapevolmente c’e’ l’interessepersonale. Affermare ‘Se l’e’ cercata’ significa anteporrel’interesse personale a quello istituzionale”. La decisione di lasciare l’aula, ha detto ancora ilcoordinatore del centrosinistra al Pirellone, non intendeessere polemica: ”Non faccio nessuna polemica e non hovoglia di inquinare il momento della morte di una persona condelle polemiche. E’ sacrosanto che le istituzionicommemorino gli uomini delle istituzioni, tanto piu’ se hannoricoperto ruoli cosi’ significativi in tutta la nostra storiarepubblicana. Ma e’ altrettanto vero – ha puntualizzatoAmbrosoli – le che istituzioni sono fatte da persone,ciascuna delle quali ha la propria coscienza, e si comportanodi conseguenza mettendo sul piatto della bilancial’integralita’ della vita di una persona.

Ci sta – ha concluso – che qualcuno possa avere ricordipersonali, anche alcuni passaggi della storia di altri hannopiu’ peso rispetto ad altri”. fcz/res

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