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Lunedì 6 maggio 2013 - 19:34

Def: Ghedini, sancisce percorso virtuoso, ora servono crescita e lavoro

(ASCA) – Roma, 6 mag – ”Il Documento di Economia e finanzache il Parlamento si appresta ad approvare attesta insostanza il lavoro svolto dal governo Monti per ilrisanamento di bilancio. Come ha gia’ annunciato il premierLetta, sara’ necessario approvare al piu’ prestoun’integrazione al DEF che contenga proposte programmatichecompiute per il breve e medio periodo”. Lo ha dettonell’Aula del Senato la senatrice del Pd Rita Ghedini,relatrice al DEF.

”In questo contesto riteniamo che la crescita sia lacondizione essenziale per recuperare competitivita’ e livellioccupazionali di standard europeo e per affrontare consuccesso il percorso di rientro del debito pubblico chel’Europa richiede – ha aggiunto Ghedini -. Dall’analisi deldocumento risulta evidente come le misure di stabilizzazioneda sole non potranno essere risolutive, ne’ gli obiettivi difinanza pubblica raggiunti e mantenuti in assenzadell’innalzamento del potenziale dell’economia, mentre e’necessario concentrare l’attenzione sul sostegnoall’occupazione, in particolare giovanile”.

”Il quadro di finanza pubblica delineato dal DEF – haspiegato Rita Ghedini – risulta complessivamente positivo,soprattutto se paragonato con la situazione emergenziale delsecondo semestre del 2011. Il raggiungimento del pareggio dibilancio in termini strutturali e’ previsto gia’ nel 2013. Ilmantenimento del deficit in termini nominali per quest’anno eper gli anni successivi al di sotto del limite del 3,0 percento consentira’, intorno alla meta’ giugno, all’Italia diuscire dalla procedura di deficit eccessivo. Sulla base diquesto, e con la conferma del pareggio di bilancio in terministrutturali e di indebitamento netto al di sotto del 3 percento per gli anni 2014 e 2015, l’Italia potra’ chiedere alleistituzioni europee di beneficiare di maggiori margini diflessibilita’ rispetto alle regole di bilancio, recuperandorisorse per gli investimenti indispensabili a far ripartirel’economia. Accanto all’emergenza di misure per il lavoro ela crescita, occorre poi segnalare l’urgenza delpotenziamento delle misure e degli strumenti di lottaall’evasione fiscale e alla corruzione fiscale – ha conclusoRita Ghedini – indispensabili a recuperare una parteconsistente di quei 180 miliardi di euro che oggi sfuggono alcircuito dell’economia legale e che potrebbero ridurre ildato sulla pressione fiscale”. com-njb

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