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Lunedì 6 maggio 2013 - 17:22

Def: Bernardo (Pdl), adesso spingere per la crescita

(ASCA) – Roma, 6 mag – ”La partita della crescita e’ unapartita che non si puo’ perdere e ciascun attore,istituzionale e non, deve giocare la propria parte perche’ sipossa avere un successo duraturo e non effimero”. E’ quantoha affermato Maurizio Bernardo, deputato del Pdl,intervenendo in aula alla Camera, durante la discussione sulDef. ”Per quanto attiene – ha sottolineato Bernardo – ilnostro Paese, occorre scontare i risultati economici efinanziari del 2012. Infatti le previsioni sia perl’esercizio in corso che, piu’ in generale, per il periodoconsiderato dal Def (2014 – 2017) risentono delle criticita’di contesto e della impostazione delle recenti manovre dicorrezione dei conti pubblici essenzialmente improntate sulrigore e sull’austerita”’. ”Le necessita’ di consolidamento dei conti pubblici hannodeterminato manovre imponenti, sia sul versante delleentrate, registrando un record in termini di pressionefiscale (44% in consistente aumento rispetto al 42,6% del2011), sia sul versante delle spese, perseguendo la logicadei tagli lineari che hanno mortificato le amministrazionivirtuose. Ora che il pareggio di bilancio in terministrutturali pu o’ considerarsi un obiettivo conseguito, sitratta di spingere sulla crescita, con politiche chepromuovano lo sviluppo, anticicliche, basate sul riordinodella fiscalita’ e sulla regolazione dei flussi finanziaritra amministrazione centrale e amministrazioni territorialiall’insegna della responsabilita’ e dell’autonomia,completando il processo di decentramento delle decisioni inun quadro ordinato e coordinato di finanza pubblica”, hacontinuato Bernardo. ”Bisogna aprire una fase nuova cosi’ da rendere duraturolo sviluppo e il rilancio dell’economia ed innescare uncircolo virtuoso che permetta di impostare correzioni delrapporto deficit/Pil lavorando finalmente sul denominatoreche cresce. In altri termini, occorre costruire un percorsoche permetta di caratterizzare il nuovo esecutivo e la nuovalegislatura conferendo un respiro nuovo al Programma distabilita’ ed al Programma nazionale di Riforma che ponga alcentro della propria azione la crescita, il sostegno alladomanda interna, il rilancio della fiducia e del credito, ilcompletamento delle infrastrutture strategiche, lo sviluppodell’ occupazione e la sostenibilita’ fiscale dentro unquadro di equilibrio dei conti pubblici e di rispetto degliimpegni assunti – ha concluso Bernardo – a livelloeuropeo”.

com-ceg/mau/alf

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