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Lunedì 6 maggio 2013 - 17:20

Andreotti: Frattini, da lui c’era sempre qualcosa da imparare

(ASCA) – Roma, 6 mag – ”Quando Andreotti mi chiese diprendere il suo posto come presidente della Fondazione DeGasperi rimasi sorpreso, non essendo mai stato un militantedella Democrazia Cristiana. Lo chiamai per ringraziarlo. Sidiceva di lui che fosse una persona distante, ma invece eraattento anche se discreto”. Cosi’ Franco Frattini,presidente della Fondazione Alcide De Gasperi ricorda GiulioAndreotti in un’intervista con il quotidiano online”Formiche”.

”Ricordo la gran diligenza di Andreotti in Senato. Sempreattento ad ascoltare, a volte interveniva dimostrando la suaimportante esperienza”, racconta Frattini. ”Abbiamodissentito fortemente su alcune questioni, ad esempio sullapartecipazione dell’Italia durante il processo distabilizzazione dell’Iraq. Ma anche quando le opinioni eranodiverse, c’era sempre qualcosa da imparare”. ”Come si puo’ dimenticare la partecipazione di Andreottiad una fase fondamentale per l’Italia: quella della Nato edella sede Atlantica”, ricorda l’Ex ministro degli esteri.

”Ma anche il suo impegno per l’Africa, la forte amicizia congli Stati Uniti e la coraggiosa decisione, in materia disicurezza, di permettere l’installazione degli euromissilidella Nato”.

”Erano tempi della Perestroika e il mondo stava andandoverso il muro di Berlino. Ci si stava avvicinandoall’Europa.

Quell’Europa e quel convinto europeismo che sono certamenteun tratto che accomuna queste due nostre presidenze dellaFondazione De Gasperi”, conclude Frattini. com-ceg/mau/bra

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