Header Top
Logo
Lunedì 24 Aprile 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Giornalisti: appello precari a Legnini, impegni per stop sfruttamento

colonna Sinistra
Sabato 4 maggio 2013 - 13:11

Giornalisti: appello precari a Legnini, impegni per stop sfruttamento

(ASCA) – L’Aquila, 4 mag – ”Riteniamo che oggi il Governonon possa piu’ assistere passivamente alla perpetuazionedello sfruttamento incontrollato e selvaggio dei giornalistilavoratori autonomi. Per questo le chiediamo di convocareimmediatamente la Commissione per l’equo compenso e di dareconcreta applicazione alla legge 233/2012, che nasceesplicitamente per dare attuazione all’articolo 36 dellaCostituzione anche nei confronti dei giornalisti lavoratoriautonomi”. E’ uno dei passaggi dell’appello che icoordinamenti di base dei giornalisti freelance e precariitaliani rivolgono al neo sottosegretario alla presidenza delConsiglio con delega all’Editoria, Giovanni Legnini. Lalettera – a firma di YaBasta! Giornalismo e dignita’(Toscana), FreeCCP (Emilia Romagna), Re:Fusi (Veneto), Erroridi Stampa (Lazio), Terzo Stato (Molise), InformazionePrecaria (Puglia), Coordinamento giornalisti precari campanie Coordinamento giornalisti precari e freelance del FriuliVenezia Giulia – e’ stata inviata a ”5EURONETTI”, la retedei freelance e precari dell’informazione abruzzesepromotrice, oggi a Pescara, dell’evento ”Corto circuito.

Politica e informazione, equilibri precari”. Legnini avrebbedovuto prendere parte all’iniziativa, ma per motiviistituzionali e’ stato costretto a rinunciare.

”Oggi, in Italia, piu’ della meta’ dei giornalisti – silegge nel documento – non ha un contratto di assunzionestabile e la maggior parte di questi, pur coprendo settoririlevanti dell’informazione quotidiana, riceve compensiirrisori. E si vede costretta a lavorare non solo senzasicurezze e prospettive personali, ma anche in condizionioffensive della propria dignita’, sotto il costante ricattodi perdere ogni possibilita’ di lavoro”. ”Oggi – proseguonoi giornalisti – non e’ raro per un freelance o collaboratoreesterno essere costretto ad accettare retribuzioni anche di2-5 euro a pezzo, con una media di 10-20 euro (al lordo dispese, tasse e contributi a carico), o prestazioni gratuiteper averne altre retribuite, o proposte di lavoro in nero ocon contratti palesemente inadeguati od irregolari. Il tuttodefinito in maniera unilaterale dagli editori, e conretribuzioni spesso corrisposte in ritardo anche di mesi”.

”La situazione – si legge ancora nella lettera – e’ cosi’grave che secondo le ricerche effettuate sui datidell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalistiitaliani (Inpgi) il 75% dei freelance guadagna in media menodi 10.000 euro lordi l’anno, e il 62% meno di 5.000”.

”Questa, signor Sottosegretario, e’ la situazione che Leioggi si trova ad affrontare, quale responsabile politico delsettore” prospetta la nota direttamente a Legnini. Inparticolare i coordinamenti chiedono al Sottosegretario di”dare attuazione con la massima sollecitudine edeterminazione alla legge 233/2012, per l’equo compenso deigiornalisti titolari di rapporti di lavoro non subordinato”e di ”assumere e fare propri i principi espressi nella Cartadi Firenze”. ”Confidando nel suo interessamento a riguardo- concludono i giornalisti – con la presente ci dichiariamoanche disponibili ed interessati ad un confronto di meritosul tema, anche in sede di audizione conoscitiva con laCommissione prevista dalla L. 233/2012”.

iso/vlm/ss

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su