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Venerdì 3 maggio 2013 - 09:39

Riforme: Violante, parlamentari restino fuori da Convenzione

(ASCA) – Roma, 3 mag – ”Le precedenti commissioni non hannoavuto esiti positivi perche’ danneggiate dalle tensionipolitiche quotidiane. Percio’ e’ opportuno che la Convenzionesia fuori dal Parlamento e quindi meno esposta allaconflittualita’ tra i partiti. Il mondo produttivo pagaprezzi elevati alla crisi istituzionale e non possiamofallire”. Lo ha affermato Luciano Violante che, inun’intervista al Messaggero, si e’ detto convinto di come”l’attacco ai principi costituzionali” non venga ”dallaConvenzione, ma dalla stagnazione nella quale ci troviamo”.

Dunque ”mi pare improprio aprire il dibattito sul presidentedi una cosa che non c’e’ ancora”. ”Tutti coloro che hannoricoperto importanti incarichi istituzionali possonopresiedere questo organismo”, ha chiarito Violante, piu’dubbioso sul nome di Silvio Berlusconi per la presidenza:”Anche il ministro delle riforme e’ del Pdl. E’ bene che nonci siano esponenti dello stesso partito nel governo e allaguida della Convenzione”. Inoltre la necessita’ di tenere fuori dalla Convenzione iparlamentari deriva dal fatto che questi ”avrebbero unatriplice funzione: starebbero nella sede che redige le nuoveregole, nelle commissioni affari costituzionali che devonodare il parere sulle singole proposte della Convenzione, enelle assemblee parlamentari che devono votarle”. Acomporla, dunque, dovrebbero essere ”oltre a politici nonparlamentari e ad esperti, anche rappresentanti del mondosindacale, di quello imprenditoriale, delle regioni, deicomuni”.

brm/sam/rob

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