Header Top
Logo
Martedì 30 Maggio 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Governo: Boccia (Pd), quattro scelte da fare per la crescita (Il Foglio)

colonna Sinistra
Venerdì 3 maggio 2013 - 11:38

Governo: Boccia (Pd), quattro scelte da fare per la crescita (Il Foglio)

(ASCA) – Roma, 3 mag – ”Siamo consapevoli che le attualicondizioni di finanza pubblica ci impongono un percorsoprogressivo e selettivo, e per questo credo sia importanteindividuare da subito le priorita’ che consentono diperseguire gli obiettivi di rilancio economico e di coesionesociale. Sul fronte europeo le urgenze sono due: da un latouna regolamentazione bancaria che riduca le distorsioninell’accesso delle imprese al credito e dall’altro una seriedi meccanismi che consentano ai paesi con i conti in ordineun costo del servizio del debito sostenibile e in linea conquello degli altri partner europei. Le opzioni per coniugarecrescita e rigore sono varie. La valutazione di quellamigliore passa da una condivisione del metodo con laCommissione e gli altri paesi dell’area euro. Ma posso direche la strada seguita da Madrid, quella di avere due anni inpiu’ per ridurre il deficit fino al 3 per cento del Pil, e’una possibilita”’. Lo dichiara Francesco Boccia in unaintervista che compare oggi sul ”Foglio”.

”Considerati gli attuali livelli – prosegue il deputatodel Pd – e’ inimmaginabile non solo un aumento, ma anche unainvarianza della pressione fiscale. E in particolare io credoche il primo vero e immediato segnale che potra’ dare ilgoverno su questo fronte sara’ legato alla riduzione delcuneo fiscale: punto essenziale per aumentare il redditodisponibile delle famiglie e consentire un recupero dicompetitivita’ da parte delle imprese”. Conclude Boccia:”La riforma Fornero purtroppo e’ stata introdotta in unmomento di grave recessione, che ha reso stringenti leriduzioni di flessibilita’ in entrata. Al momento, sulla basedei dati disponibili, la riforma sembrerebbe aver determinatouna riduzione delle assunzioni riferibili al lavorointermittente e parasubordinato, senza che, almeno sinora, aquesta riduzione di posti abbia corrisposto la creazione diposti a maggiore stabilita’. Una revisione, almeno in questafase economica, delle flessibilita’ in entrata e unavalutazione di quali misure possano rendere effettivo econsistente il necessario percorso di stabilizzazione deiposti di lavoro appare necessaria, e credo proprio che quandoil governo dice ”ripartiamo dal lavoro’ intende proprioripartire da qui”.

gar/sam/rob

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su