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Venerdì 3 maggio 2013 - 16:34

Eutanasia: Pessina, da radicali apologia e istigazione al suicidio

(ASCA) – Milano, 3 mag – ”I radicali italiani si fannopromotori di un video a favore dell’eutanasia che si collocaa meta’ strada tra l’apologia e l’istigazione al suicidio”.

Questo il commento del direttore del Centro di Ateneo diBioetica dell’Universita’ Cattolica, Adriano Pessina, sulladiffusione di un video, da parte dell’Associazione LucaCoscioni, dedicato alla storia di Piera, una donna malataterminale che ha scelto di recarsi in Svizzera per ricorrereall’eutanasia.

Per Pessina, ”non si puo’ accettare che in un Paesecivile la disperazione di una donna sia utilizzata per unacampagna a favore dell’eutanasia camuffata sotto il temadelle liberta’ individuali. Piera, da presunta protagonista,diventa duplicemente vittima, della sua malattia e dellosfruttamento mediatico dei radicali. Questa campagna -insiste il direttore del Centro di Bioetica dell’Universita’Cattolica – e’ un’offesa e uno sfregio nei confronti di tuttele persone che in questo momento stanno affrontando concoraggiosa dignita’ la faticosa esperienza della malattia.

Mentre il nostro Paese si sta meritoriamente impegnando nellapromozione delle terapie del dolore, nell’assistenzadomiciliare, nel sostegno clinico ed esistenziale dei malatiterminali, i radicali italiani costruiscono a tavolino unacampagna mediatica che, con la pretesa di introdurre uninesistente diritto di morire, fornisce semplicemente uncinico contributo alla razionalizzazione delle spese di cura.

La morte – conclude Pessina – e’ la cessazione di ognidiritto e come tale non puo’ mai essere posta come unaconquista di civilta”’.

com-fcz/mau/bra

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