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Venerdì 3 maggio 2013 - 08:59

Camera: Boldrini, minacciata di morte. Non ho paura ma basta anarchia web

(ASCA) – Roma, 3 mag – ”Io non ho paura” e ”so bene che la questione del controllo del web e’ delicatissima. Non per questo non dobbiamo porcela. Mi domando se sia giusto che una minaccia di morte che avviene in forma diretta, o attraverso una scritta sul muro, sia considerata in maniera diversa dalla stessa minaccia via web”. In un’intervista a Repubblica il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha manifestato tutta la propria amarezza per le decine di minacce e messaggi di morte ricevuti via web ed ha invitato ad aprire ”una discussione seria e serena” perche’ ”non possiamo considerare meno rilevante cio’ che accade in rete rispetto a quel che succede per strada”. ”Io ho chiesto di non essere scortata. Non ho paura di camminare per Roma. Puo’ succedere qualsiasi cosa in qualsiasi momento, certo, ma questo vale per chiunque. Piuttosto – ha ribadito il presidente Boldrini – mi pare molto piu’ grave, molto piu’ pericoloso che si diffonda in rete una cultura della minaccia tollerata e giudicata tutt’al piu’ una burla, come certi hanno scritto”. Dalle pagine del quotidiano romano il presidente ha lamentato come sia molto complesso individuare e colpire chi lancia queste minacce via web perche’ ”la giustizia cammina piu’ lenta al cospetto della rete, quando arriva la minaccia e’ gia’ altrove, moltiplicata per mille”. Per questo ”non ho paura di aprire un fronte di battaglia se necessario” anche perche’, ha ricordato il presidente della Camera ”quando una donna riveste incarichi pubblici si scatena contro di lei l’aggressione sessista: che sia apparentemente innocua, semplice gossip, o violenta, assume sempre la forma di minaccia sessuale” e questa ”e’ un’emergenza perche’ le donne muoiono per mano degli uomini ogni giorno, ed e’ in fondo considerata sempre una falsita’, un incidente, un raptus. Se questo accade e’ anche – non solo, ma anche – perche’ chi poteva farlo non ha mai sollevato con vigore il tema al livello piu’ alto, quello istituzionale. Dunque – ha concluso – facciamolo”. brm/sam/rob

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