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Giovedì 2 maggio 2013 - 13:39

Lavoro: Saitta (Upi), tenere insieme sviluppo e occupazione

(ASCA) – Roma, 2 mag – ”Per rimettere il lavoro al centrodelle priorita’ dell’azione di governo bisogna puntare supolitiche pubbliche capaci di fare crescere le opportunita’di incontro tra domanda e offerta di lavoro”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Antonio Saitta ricordandocome ”ieri i sindacati unitariamente nelle piazze e ilPresidente Letta nel suo discorso programmatico, hannosottolineato la necessita’ di tenere insieme lo sviluppoterritoriale e la crescita occupazionale. Ma tra glistrumenti piu’ utili ad aiutare chi cerca lavoro c’e’l’orientamento, la formazione, il raccordo diretto con leimprese. Tutte attivita’ che sono tipiche degli oltre 550centri per l’impiego gestiti dalle Province, che svolgono intutta Italia le funzioni di erogazione dei servizi perl’informazione, l’orientamento e l’inserimento al lavoro,l’assistenza e la consulenza gratuita per chi intendemettersi in proprio. Ogni anno circa 2.400.000, tra cittadinied imprese, si rivolgono a questi uffici pubblici perrichiedere servizi che riguardano il lavoro e l’accesso agliincentivi. Ma da anni ormai su questi servizi strategici i Governi chesi sono susseguiti hanno scelto di non investire. Un errore -sottolinea Saitta – che ha indebolito un sistema che vainvece potenziato. Siamo pronti a parlarne da subito con ilMinistro del Lavoro Enrico Giovannini – prosegue ilPresidente dell’Upi – per offrire il nostro contributo diproposte per una strategia comune che miri a migliorare ilservizio e a garantire livelli essenziali su tutto ilterritorio nazionale. Bisogna definire una gamma fondamentaledei servizi che tutti i centri per l’impiego devono erogare,omogenea e garantita a livello nazionale. Ma bisogna ancheutilizzare questi centri, cui le imprese si rivolgono perchiedere le professionalita’ di cui necessitano, per definirei reali fabbisogni di professionalita’ necessari suiterritori cosi’ da metter e in campo programmi di formazionestrettamente legati alla domanda di lavoro locale. Altrimentila formazione non sara’ davvero propedeutica all’inserimentoprofessionale. Si tratta di scegliere – conclude Saitta – seinvestire su politiche di sostegno alla crescita anchepersonale di chi cerca occupazione, o preferire lasciare solochi perde il proprio posto di lavoro o non riesce a trovarneuno”. com/rus

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