Header Top
Logo
Lunedì 27 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Governo: Letta, maggioranza un’eccezione nata da eccezionale esito urne

colonna Sinistra
Lunedì 29 aprile 2013 - 18:07

Governo: Letta, maggioranza un’eccezione nata da eccezionale esito urne

(ASCA) – Roma, 29 apr – Il rispetto delle scelte eccezionaliche la politica italiano ha fatto in queste settimane (dallastorica rielezione del capo dello Stato alla singolaremaggioranza che sostiene il neonato governo) per risponderead una convergenza di casi eccezionali (le elezioni senzavincitori, la drammatica crisi economico-finanziaria che hainvestito l’intero pianeta, l’inderogabile necessita’ diriforme istituzionali) viene chiesto dal presidente delConsiglio Enrico Letta, nel suo discorso programmatico allaCamera.

”Credo che non sia facile votare insieme da posizionicosi’ eterogenee – dice Letta – ma proprio per questo credoche questa sia una scelta che meriti rispetto anche da chinon la condivide perche’ non e’ motivata dall’interesseparticolare ma da principi piu’ alti di coesione nazionale”.

Per altro, rileva il premier, e’ questo ”il senso delmessaggio del Presidente della Repubblica alle Camere”. Aquesto punto, continua, ”noi dobbiamo dare il nostrocontributo a ricostruire un patto di fiducia, a ritrovare ilsenso di una missione comune. Come italiani – e’l’ammonimento di Letta – si vince o si perde tuttiinsieme”.

Per Letta ”sicuramente e’ e deve essere un’eccezione laconvergenza di forze politiche – Pd, Pdl e Scelta Civica -che si sono presentate come alternative alle elezioni”. Ma,nota il premier, altrettanto ”eccezionale e’ che dalle urne,anche a causa della legge elettorale, non sia uscita alcunamaggioranza; e’ eccezionale l’emergenza economica che ilgoverno dovra’ affrontare; e’ eccezionale il fatto che sianecessario riscrivere alcune regole costituzionali”. Difronte a questo scenario ”credo quindi – sono parole diLetta – che le forze politiche che sostengono il governostiano dimostrando un grande senso di responsabilita’ e diattaccamento alle istituzioni”. Non si puo’ infattidimenticare, continua Letta, che ”vent’anni di attacchi edelegittimazioni reciproche hanno eroso ogni capitale difiducia nei rapporti tra i partiti e l’opinione pubblica, chee’ esausta, sempre piu’ esausta, delle risse inconcludenti”.

E’ per questo che Letta intende appellarsi alla”responsabilita’ dei partiti e dei movimenti perche’ ritengocentrale il ruolo del Parlamento, con una continuainterlocuzione con le forze politiche che non sostengono ilGoverno e con la creazione di luoghi permanenti dicodecisione, ai quali partecipero’ personalmente, tra ilgoverno e le forze politiche che lo sostengono”.

Letta non ha dubbi, l’appello alla responsabilita’ e allacapacita’ di trovare terreni di convergenza e’ ”ancora piu’pressante nel nostro compito di riformare le istituzioni,anche perche’ auspico che per la scrittura delle regole cheriguardano la vita democratica di tutti il fronte si allarghianche alle forze che non hanno intenzione di sostenere ilgoverno in modo organico, che devono partecipare pienamenteal processo costituente.Vedo oggi – rileva il premier – unavia stretta ma possibile, per una riforma anche radicale delsistema istituzionale e del sistema politico”.

fdv

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su