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Mercoledì 24 aprile 2013 - 16:05

Governo: Uilm, poco importa chi lo guida. Faccia risollevare Paese

(ASCA) – Roma, 24 apr – ”Poco importa chi guidera’ ilprossimo esecutivo e chi ne fara’ parte:cio’ che conta e’ loscopo che lo muovera’ per far risollevare il Paese dal guadoin cui si trova da tempo bloccato”. Lo scrive Antonello DiMario, direttore di ”Fabbrica societa”’ nell’editoriale delgiornale sindacale che e’ on line da questa mattina. ”I metalmeccanici della Uil, riuniti nella loroConferenza di organizzazione a Bagni di Tivoli – si legge nel’pezzo’ in questione – hanno gia’ rivolto all’esecutivo, chedovrebbe formarsi gia’ all’inizio della prossima settimana,un’agenda di priorita’:la necessita’ di una vera politicaindustriale; il bisogno di correggere sia la questione degli’esodati’ che l’innalzamento indiscriminato dell’eta’pensionabile; l’urgenza di modificare la ”riformaFornero’,soprattutto per le storture relative allaflessibilita’ in entrata; l’improrogabilita’ di alleggerirela pressione fiscale sul lavoro; l’invito a trovare lerisorse adeguate per finanziare gli ammortizzatori sociali inderoga”. Per Di Mario ”in ambito nazionale si puo’ fare di piu’anche a salvaguardia delle imprese: liberare dalle pastoiedei burocrati i pagamenti dei debiti alla Pubblicaamministrazione dovuti; creare quel veicolo finanziario didiritto privato per garantire il flusso di finanziamenti amedio termine che consenta di salvare le impresemanifatturiere sane che sono in crisi per una sciaguratapolitica di restrizione del credito”. Ed in ambito europeo – per il direttore di FabbricaSocieta’ – ”c’e’ molto da fare: si puo’ chiedere diabilitare la Banca europea degli investimenti ad usare comecofinanziatore il suo ‘European Investiment Fund’, affinche’possa agire negli Stati membri in infrastrutture, salute,istruzione, rinnovamento urbano e protezione ambientale; sideve invocare la trasformazione dello ‘European stabilitymechanism’ in un Fondo europeo per lo sviluppo e pretendereche la Banca centrale europea acquisti titoli di Statoitaliano con scadenza massima a tre anni, in modo daabbattere lo spread e di liberare credito per le imprese”.

red/glr

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